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Mostra Real Bodies, già uno svenimento prima dell'apertura

Una tredicenne jesolana si sente male all'esposizione dei corpi plastinati. Ma lei nega di essersi impressionata: "Maglione troppo pesante"

JESOLO - Non è stata ancora aperta al pubblico la mostra “Real Bodies” di Jesolo, ma ha già ha registrato il primo svenimento. È accaduto venerdì alla più grande esposizione mai realizzata di corpi ed organi umani veri trattati con la tecnica della polimerizzazione, durante la visita didattica di una terza media jesolana entrata ad ammirare la mostra in anteprima rispetto all'apertura ufficiale al pubblico del 26 dicembre. A perdere i sensi per pochi istanti una tredicenne fra i circa 20 ragazzi di una terza media jesolana che, grazie alla prima estrazione dello scorso 15 dicembre nell'ambito del concorso nazionale dedicato alle scuole, ha avuto il privilegio di partecipare in anteprima ad una visita guidata del noto giornalista, presentatore e divulgatore scientifico Alessandro Cecchi Paone, testimonial dell'evento culturale.

La ragazzina ha perso i sensi pochi minuti dopo l'inizio della visita guidata, quando la descrizione dei corpi da parte del noto giornalista scientifico era alle battute iniziali all'interno della sezione scheletrica e muscolare. All'improvviso è caduta all'indietro priva di sensi ed è stata immediatamente soccorsa dal personale della mostra che l'ha accompagnata in infermeria dove piano piano si è ripresa. “Avevo troppo caldo per un maglione pesante che avevo addosso” ha raccontato la giovane all'insegnante “mi sono sentita mancare e poi ho visto buio”. La ragazza è stata fatta distendere e ventilata adeguatamente con l'assistenza costante di una dei tre insegnanti che accompagnavano la classe all'interno della mostra. Quando la tredicenne si è sentita meglio ha continuato con gli altri compagni di classe a seguire la visita guidata che è durata un'altra ora e mezza.

Appena giunti al primo piano della mostra, nella sezione dedicata all'apparato riproduttivo, di fronte al corpo polimerizzato di una donna incinta con ancora il feto all'interno del ventre, un'altra tredicenne della comitiva scolastica ha chiesto agli insegnanti di assentarsi per qualche minuto perché ha avuto dei capogiri che l'hanno costretta a sedersi per una decina di minuti poco distante assistita dallo staff della mostra, per fortuna senza perdere i sensi, e riprendendo poco dopo la visita didattica con gli altri ragazzi senza problemi. “Sono felice” ha dichiarato il testimonial Alessandro Cecchi Paone “dell'interesse vivo e partecipe dimostrato dai ragazzi jesolani di terza media. Si tratta di una mostra di forte impatto, al quale però ci si abitua in pochi minuti una volta all'interno perché offre una panoramica vastissima, per completezza e scientificità delle 12 sezioni dedicate agli apparati principali, sulla meravigliosa macchina umana. Le molte domande e la curiosità degli studenti mi hanno agevolato nel diffondere importanti messaggi educativi legati alla prevenzione delle malattie, di vizi dannosi come il fumo, all'importanza di fare sport per condurre una vita sana ed equilibrata”.

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