Assalto in casa: 90enne segregata dai rapinatori travestiti da carabinieri

Fingendosi militari e tecnici del gas hanno fatto irruzione nella villetta dell'anziana coppia. La donna è stata rinchiusa per scappare dopo aver trafugato 50mila euro in gioielli

Una giornata da brivido, che non sarà facile da superare per due anziani coniugi rapinati in casa. La donna è stata rinchiusa dai malviventi che sono riusciti a fuggire con il bottino.

L'assalto

Lunedì, pieno giorno. In una tranquilla villetta a schiera di via Modena, nel quartiere Forcellini, due anziani hanno vissuto momenti di autentico terrore. La donna, 87 anni, ha sentito suonare il campanello. Si è affacciata trovandosi davanti un sedicente tecnico del gas che le chiedeva di entrare per un urgente controllo all'impianto. Quando l'uomo era ormai dentro l'uscio, l'anziana si è insospettita e ha provato a scacciarlo. In quel momento sono comparsi altri due uomini mostrando un falso distintivo dei carabinieri. Insieme al finto tecnico che era in realtà loro complice, hanno spinto la donna dentro casa, l'hanno afferrata per il collo e le hanno intimato di aprire la cassaforte.

Razzia di gioielli

Mentre la signora era in balia di uno dei banditi, gli altri hanno rovistato ovunque, arraffando i gioielli di famiglia: oltre 50mila euro di bottino, tra monili, anelli preziosi e un orologio di valore. Hanno anche tagliato il filo del telefono per coprirsi la fuga e impedire alla vittima di chiamare aiuto in tempi brevi. Il tutto mentre il marito 94enne era in un'altra stanza, ignaro della situazione a causa di forti problemi di udito. Prima di scappare hanno rinchiuso la donna in uno stanzino: da lì le sue grida disperate sono arrivate al coniuge, che l'ha liberata e ha avvisato il figlio.

Indagini serrate e vittime sotto shock

Dopo qualche minuto è arrivata anche la polizia, per raccogliere ogni elemento utile e mettersi sulle tracce dei banditi. Sono in stato di profondo shock i due anziani: nonostante il pestaggio la donna sta bene, ma se il fisico si riprenderà presto l'animo impiegherà molto più tempo per guarire. Fortemente provato anche il marito: i due sono rimasti in osservazione fino a sera. Ora cercheranno di lasciarsi alle spalle il drammatico episodio. Secondo le prime indiscrezioni degli inquirenti pare si tratti di un colpo mirato. Troppo organizzata la messinscena, per quanto assai frequente. Troppo fortunati i rapinatori nel trovare un bottino così ghiotto. Dovevano sapere di andare a colpo sicuro.

La parola al questore

All'indomani della rapina, sul caso è intervenuto il questore Paolo Fassari: «Nei confronti degli anziani le campagne informative e le raccomandazioni non sono mai troppe. Spesso noi forze dell'ordine possiamo sembrare ripetitive nel mettere in guardia le persone più deboli, ma questo è assolutamente necessario» commenta il numero uno della questura. «Dobbiamo renderci conto che gli anziani sono emotivamente fragili e in situazioni di pericolo o sotto pressione possono essere poco lucidi e lasciarsi abbindolare. Ricordiamo ancora una volta di non fidarsi e non aprire la porta agli sconosciuti. Importante è anche incrementare il controllo di vicinato: diamo sempre un'occhiata a ciò che succede attorno a noi».

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