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Il centro massaggi dove è avvenuta la rapina

Il centro massaggi dove è avvenuta la rapina

Rapina a centro massaggi cinese Presi autori, pronti per altro colpo

In manette due cinesi di 41 e 36 anni residenti a Prato. Il 6 agosto scorso avevano fatto irruzione armati al "Beauty island" di Albignasego, gestito da connazionali, rubando 1.200 euro e 5 smartphone

Erano pronti a colpire di nuovo, ma i carabinieri stavolta li hanno bloccati in tempo. Sono scattate le manette per i responsabili della rapina a mano armata messa a segno il 6 agosto scorso al centro massaggi cinese "Beauty island", in via Monfalcone 2, ad Albignasego, nel Padovano. I carabinieri della compagnia di Abano Terme hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto due cittadini cinesi, Dingzhong W. e  Shanhua N., rispettivamente di 41 e 36 anni residenti a Prato. Il colpo aveva fruttato loro 1200 euro in contanti e di 5 smartphone di marca Apple e Samsung. La svolta delle indagini è arrivata quando i militari dell'arma hanno scoperto che i due sarebbero giunti a Padova per la commissione di una rapina ai danni, come al solito, di connazionali.

IL COLPO: Cinesi rinchiuse e derubate al "Beauty island"

LE INDAGINI. I carabinieri hanno indagato a partire dalle tracce elettroniche lasciate quella notte dai criminali che, convinti di non essere monitorati e soprattutto facendo leva sull’omertà delle vittime, hanno continuato a muoversi con disinvoltura tanto da arrivare ad usare i cellulari rapinati. Il problema principale per gli investigatori è stato quello di associare un volto ed un’identità alle varie tracce tenute sotto controllo. Nonostante lunghi servizi di osservazione e pedinamento a Padova e provincia, il compito si è dimostrato da subito arduo in quanto le zone di operazione erano in prevalenza popolate da cittadini extracomunitari e come in tutte le indagini che coinvolgono la comunità cinese, le forze dell'ordine si trovano ostacolati da un mondo di rapporti tenuti esclusivamente tra connazionali, in una comunità impermeabile ad infiltrazioni esterne. Le attività tecniche comunque hanno permesso di comprendere come i due individui fossero parte attiva nella commissione di reati contro il patrimonio quali furti e rapine, a volte violente. Il 41enne in particolare, si era già reso protagonista di altre rapine, in particolare una commessa in un abitazione di Bologna, dove, con il volto travisato da passamontagna, dopo averne legato i polsi con delle fascette in plastica, aveva tenuto sotto scacco i componenti di un’intera famiglia di connazionali.

L'ARRESTO. Decisiva la notizia giunta agli inquirenti dell'imminente ritorno in città dei due sospettati. I militari della stazione di Albignasego in collaborazione con quelli del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Abano Terme, nel pomeriggio di martedì, sono riusciti ad intercettare i due in via Valeri di Padova, a pochi passi dalla stazione ferroviaria. Bloccati i sospetti, a bordo di una Renault Megane presa da loro in affitto a Prato, sono stati rinvenuti 5 passamontagna neri, guanti in gomma da giardiniere, numerose fascette in plastica e arnesi atti allo scasso come cacciaviti di grosse dimensioni. Il quadro indiziario sin qui raccolto, unito ai nuovi indizi acquisiti, tra cui l’aver ritrovato addosso a uno dei due alcuni telefonini in precedenza oggetto di rapina, nonché il riconoscimento fotografico da parte delle commesse del centro estetico, ha fatto sì che fossero dichiarati in stato di fermo e condotti alla casa circondariale di Padova.

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