Rapinano l'amico sotto la minaccia di una pistola giocattolo: scoperti dai carabinieri

Si erano messi d'accordo: uno rapinava la vittima, l'altro si proponeva come mediatore. Ma il loro gioco non ha retto e i carabinieri li hanno scoperti. Per loro è scattata la denuncia

Si erano messi d’accordo: uno doveva rapinare la vittima, l’altro far finta di porsi come mediatore. Ma i carabinieri di Mestrino hanno capito il gioco e hanno denunciato i due per rapina aggravata in concorso.

La rapina

Era il tardo pomeriggio di giovedì 29 ottobre e un 14enne di Trambacche di Veggiano si trovava lungo l’argine del Bacchiglione a Saccolongo. Cuffie nelle orecchie, è stato fermato da un 17enne di Saccolongo che gli ha intimato di dargli le cuffiette “Airpods” del valore di 200 euro, minacciandolo con una pistola e con il volto coperto da un passamontagna. Poco dopo il 14enne ha ricevuto una telefonata da un 15enne di Saccolongo, suo conoscente, che si è offerto di mediare con il rapinatore in modo da riavere le cuffie. La vittima ha concordato l’appuntamento e nel frattempo ha avvisato i carabinieri che si sono fatti trovare sul posto. È scattata la perquisizione fisica e domiciliare durante la quale sono saltate fuori le cuffie e i carabinieri hanno constatato che la pistola era un giocattolo a cui era stato tolto il tappo rosso.

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