Mattina di terrore alle Terme: pistola puntata, rapina gestori e cliente dell'alimentari

I carabinieri di Abano sono sulle tracce di un bandito che, sotto la minaccia di un'arma, si è fatto consegnare l'incasso. Il colpo in un noto negozio ed enoteca del centro

I carabinieri di Abano Terme all'esterno del negozio di via Matteotti

Momenti di autentico terrore nella tarda mattinata di lunedì nel cuore del centro di Abano Terme dove un uomo è entrato armato in un negozio.

Un luogo affollato

Tutto è durato pochissimi minuti, che resteranno però indelebilmente impressi nella mente dei titolari dell'Alimentari enoteca Marsiglio, Antonio e Marisa, e della sfortunata cliente che in quel momento era all'interno. É lunedì, manca poco all'ora di pranzo. Lungo via Matteotti ci sono diverse persone: c'è il sole e tanti sono usciti per le commissioni. Tra loro c'è una donna che entra nel negozio al civico 18, a due passi dal duomo e dal municipio, sotto ai portici del complesso residenziale di piazza del Sole e della Pace. Sono le 11.30, lei sta ordinando al bancone quando succede l'impensabile.

La rapina

Entra un uomo: è eccessivamente vestito vista la giornata, ha il passamontagna, il cappuccio tirato sopra la testa. Estrae una pistola e la punta sulla cliente. Abbozza poche frasi in italiano con uno spiccato accento veneto, quello che vuole è chiarissimo. Intasca i 70 euro prelevati dal registratore di cassa e capisce che i gestori non possono dargli altro. Allora si volta di nuovo verso la cliente, la spinge verso il muro e, sempre con l'arma puntata, si fa dare altri 150 euro. Poi esce, inforca la bicicletta lasciata sotto al portico e si allontana lungo via Appia Monterosso.

L'identikit

Tempo di riprendersi dallo spavento e vengono chiamati i carabinieri che raccolgono le testimonianze dei presenti. Nessuno è rimasto ferito, ma sono evidentemente sotto shock. Descrivono il rapinatore come un uomo di bassa statura ma robusto, coperto da un giubbotto nero lucido. Certamente veneto e molto probabilmente della zona, avrebbe circa quarant'anni. Aveva il passamontagna e viaggiava su una bicicletta da donna bianca, perciò gli inquirenti sperano che sia stato notato da qualcuno lungo la strada, forse mentre osservava il negozio per agire nel momento propizio.

Le ricerche

Mentre la scena della rapina veniva analizzata alla ricerca di particolari utili all'identificazione, in tutta l'area sono scattate le ricerche. Si indaga anche sull'arma, per capire se potesse essere una pistola vera o una riproduzione giocattolo a cui fosse stato tolto il tappo rosso obbligatorio. Un contributo importante potrebbe arrivare dalle telecamere, che si spera abbiano ripreso il bandito.

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