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I carabinieri durante i rilievi sulla scena

I carabinieri durante i rilievi sulla scena

Sorprende i ladri in casa, bloccato e legato in soggiorno: il furto degenera in rapina

Notte di terrore per un 67enne padovano, rimasto per interminabili minuti ostaggio di tre banditi. Misero il bottino per il commando che si è poi dato alla fuga attraverso i campi

Protagonista di quello che sembra profilarsi come un furto degenerato in rapina è un 67enne che vive da solo in una porzione della cascina al civico 1 di via dei Benedettini a Vanzo, frazione di San Pietro Viminario.

La sorpresa al rientro

Agricoltore, come ogni sera martedì è uscito per raggiungere i suoi terreni e spegnere i macchinari per l'irrigazione. Un'operazione quotidiana, che lo tiene fuori casa fino all'1 di notte passata e che potrebbe non essere sfuggita a chi lo teneva d'occhio. Ieri però è rientrato in anticipo, scoprendo in casa due uomini incappucciati. Subito dopo ne è comparso un terzo e intimandogli di restare calmo lo hanno fatto sedere sul divano bloccandogli polsi e caviglie con dello scotch da pacchi.

La rapina e la fuga

Lui è stato collaborativo, assistendo inerme alla razzia messa in atto in tutte le stanze. Per quasi un'ora hanno frugato ovunque, riuscendo a rubare solo 120 euro al portafoglio del 67enne e una vecchia doppietta da caccia appartenuta al padre e regolarmente detenuta. Un cimelio piuttosto che un'arma, inutilizzata da anni. Poi sono scappati a piedi per i campi, raggiungendo con buona probabilità un veicolo parcheggiato a distanza di sicurezza. L'anziano, illeso, è riuscito a liberarsi poco dopo e sotto shock alle 2 ha chiamato i carabinieri.

Le indagini

I primi a raggiungerlo sono stati quelli di Monselice. Con il supporto del Norm di Abano e del Nucleo investigativo di Padova sono cominciate le ricerche della banda, con un capillare sopralluogo sulla scena per raccogliere ongi traccia utile. Potrebbero essere stranieri, come ha riferito la vittima, ma si solo limitati a pochissime parole ed erano incappucciati, il che rende questa tesi tutta da provare. Gli inquirenti stanno indagando anche sulle frequentazioni dell'uomo per capire si possa essere trattato di un gesto con un movente personale oppure di un furto commesso da estranei, degenerato a causa del rientro anticipato dell'uomo. I vicini di casa, che vivono in un'altra porzione dello stabile, non si sarebbero invece accorti di nulla. 

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