Quindicenni rapinati con la pistola alle Terme: individuati dai carabinieri i 4 responsabili

Nei guai sono finiti un maggiorenne, due diciassettenni e una sedicenne che domenica hanno sottratto i telefonini e le biciclette ai ragazzini in pieno giorno

Domenica scorsa, verso le 17, in via Malachin di Abano Terme, tre amici quindicenni che vivono in zona, hanno approfittato del pomeriggio assolato “post lockdown” per rivedersi e fare una passeggiata con le proprie bici. Durante la gita sono stati affrontati da due individui travisati con un passamontagna e mascherine che li hanno rapinati degli I-Phone, fuggendo poi in sella alle stesse biciclette sottratte ai minori.

Colpi di pistola

Prima di dileguarsi uno dei due malviventi ha esploso un colpo di pistola in aria. Le immediate ricerche da parte delle pattuglie dell’Armad della compagnia di Abano guidata dal colonnello Marco Turrini davano esito negativo mentre nel corso del sopralluogo sul luogo della rapina veniva rinvenuto e sequestrato un bossolo 8 mm "a salve" che confermava come l’arma utilizzata dai rapinatori fosse del tipo “scacciacani”. Le attività di indagine sono proseguite senza sosta pur partendo dai pochi elementi raccolti: fra questi la convinzione che almeno una delle due biciclette, una mountain bike del valore di qualche migliaio di euro e particolarmente appariscente, avrebbe potuto far gola a qualche ricettatore della zona.

Ricettazione

L'ipotesi formulata dai militari della stazione di Abano ha trovato conferma dopo neanche 24 ore quando è stato scoperto A.L. di 46 anni che vive nella zona Termale che è stato trovato in possesso della mountain bike rapinata a uno de tre quindicenni. Per lui è scattata la denuncia per ricettazione. Gli ulteriori approfondimenti hanno portato a un diciassettenne e a un diciottenne, amici del ricettatore, le cui abitazioni sono state perquisite. A casa del primo, custoditi in una piccola cassetta di sicurezza e avvolti in involucri di carta stagnola, venivano rinvenuti i tre telefoni cellulari rapinati, mentre il diciottenne veniva trovato in possesso di due pistole giocattolo (una priva di tappo rosso), due proiettili di vario calibro, due maschere per il travisamento raffiguranti il volto di un clown e del pittore Salvador Dalì e svariati telefoni cellulari. Il cerchio si è poi chiuso con l'individazione di altri due giovanissimi: la sorella sedicenne del ragazzo trovata in possesso degli smarphone e un altro diciassettenne di origini albanesi che aveva con sé la seconda bici rubata. Tutti sono stati denunciati per rapina in concorso. L'ideatore del colpo sarebbe stato il ragazzo maggiorenne e i due autori materiali i diciassettenni. La refurtiva è stata restituita ai legittimi proprietari.

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