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Da sinistra: le immagini dello scooter in fuga dopo la tentata rapina, la moto parcheggiata all'indomani in centro e il rapinatore che vi sta per salire sopra

Da sinistra: le immagini dello scooter in fuga dopo la tentata rapina, la moto parcheggiata all'indomani in centro e il rapinatore che vi sta per salire sopra

Rapinatori di Rolex in manette Presi due pericolosi "specialisti"

La squadra Mobile di Padova ha arrestato due pluripregiudicati napoletani, ritenuti responsabili di più agguati in città, tra cui al titolare di una gioielleria in via San Fermo. Indagati altri fiancheggiatori

Sgominata dalla polizia di Padova un’altra "banda dei Rolex" che aveva ripreso da un anno a colpire anche in pieno centro a Padova.

UN ANNO FA. Ad ottobre del 2013, a bordo di scooter con casco in testa, i rapinatori avevano braccato e assalito il titolare della gioielleria Tempus in via San Fermo, aspettandolo dopo il rito dello spritz ad un noto bar della zona, e, dopo la fuga per sottrarsi alla rapina del suo Rolex Daytona del valore di 45mila euro, gli avevano frantumato i finestrini della Bmw.

NEL 2013: ARRESTI BANDA DEL ROLEX

NAPOLETANI IN MANETTE. All’esito di un’indagine coordinata dal sostituto procuratore Emma Ferrero, la squadra Mobile di Padova ha arrestato due pluripregiudicati partenopei di 48 e 35 anni, responsabili anche di altri agguati, tra cui la rapina fruttata 18.100 euro al direttore di un centro commerciale a Villafranca Veronese, indagando altri fiancheggiatori residenti nel Modenese. Il provvedimento di custodia cautelare in carcere eseguito dagli agenti della Mobile padovana con la collaborazione dei colleghi di Napoli è stato emesso dal gip euganeo Lara Fortuna.

LE INDAGINI. Dalle testimonianze raccolte in seguito alla tentata rapina al gioielliere di Padova era emerso che i due malviventi avevano utilizzato uno scooterone grigio e un'auto di appoggio guidata da un terzo complice. Il giorno successivo la polizia individuò lo scooter compatibile con le descrizioni, parcheggiato nel centro di Padova. Subito gli inquirenti iniziarono un lungo lavoro di osservazione nel tentativo di individuare i conducenti e scongiurare altre rapine, invece, dopo qualche giorno, lo scooter venne prelevato per raggiungere prima Villafranca Veronese, poi Vignola, nel Modenese. Con la collaborazione della squadra Mobile di Parma, la Mobile euganea continuò a tenere monitorato lo scooterone. Nel pomeriggio del 14 dicembre scorso venne guidato fino a Villafranca Veronese, luogo dove alle 20 due uomini travisati a bordo di uno scooter grigio con targa coperta rapinarono di 18.100 euro il direttore del centro Euronics. Da rilevamenti tecnici, acquisizioni di documenti, testimonianze e riscontri diretti vennero individuati i quattro rapinatori della banda. Martedì mattina l'esecuzione dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere per due di loro: Vincenzo V., e Vincenzo R., entrambi con precedenti.
 

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