Rapina in pieno giorno: minaccia la titolare con un coltello e la rinchiude. É caccia al bandito

Quindici minuti di terrore: la donna si è trovata davanti uno sconosciuto armato che si è fatto consegnare denaro e telefonino. Per riuscire a scappare l'ha chiusa nel bagno

Rapina in pieno giorno nel viale principale dell'Arcella, con una donna rinchiusa nel suo locale e un bandito in fuga.

Uno strano approccio

Quando i carabinieri del Nucleo radiomobile di Padova sono arrivati davanti al negozio "Intimi segreti" del rapinatore non c'era più traccia. All'interno della rivendita, al civico 92 di via Tiziano Aspetti, c'era invece la vittima, liberata dal proprietario del negozio accanto che ne ha sentito le grida. ll bandito, che i militari stanno tentando di identificare, è entrato nel negozio poco prima della pausa pranzo, verso le 12. Ha atteso che non vi fossero altri clienti e ha chiesto alla donna di mostrargli dell'intimo maschile. «Ho subito capito che fosse un poco di buono» spiega la 62enne Alessandra Coltri, da vent'anni alla guida del negozio «Aveva il tipico aspetto di un tossicodipendente e puzzava di alcol. Per tagliare corto gli ho detto di non avere il colore che cercava».

L'assalto

A quel punto il rapinatore, descritto come un uomo italiano sulla cinquantina, con accento veneto, le ha intimato di aprire la cassa. La donna ha rifiutato, lui le ha puntato addosso un coltello a serramanico, è passato dietro al bancone e ne è nata una piccola colluttazione. «Mi ha spinta nel bagno e ha chiuso a chiave dall'esterno» prosegue la donna «Intanto ha cercato di aprire la cassa ma gli è caduta la chiave e ha cominciato a imprecare. Lì ho capito che fosse uno del posto». Liberatosi della 62enne è riuscito a trafugare i 600 euro di incasso e il cellulare della donna, rimasto sul bancone, prima di scappare.

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La liberazione e le indagini

Dall'ingresso del bandito alla fuga sono passati tra 5 e 10 minuti. La titolare, chiusa nel bagno, ha gridato e battuto sulla porta fino a quando, altri 10 minuti dopo, le sue urla sono state sentite dal proprietario dell'agenzia immobiliare accanto, il cui bagno confina con quello della donna. Il geometra è corso a liberarla e sono stati allertati i carabinieri. Per rintracciarlo saranno fondamentali i racconti della vittima e di eventuali testimoni, che i carabinieri stanno cercando di recuperare. Nonostante il terribile spavento la proprietaria del negozio non ha riportato ferite «Ho solo la mano dolorante, la cosa peggiore è la paura» racconta «In tanti anni sono capitati furti durante la notte, ma mai una cosa del genere, in pieno giorno».

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