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Rapina 6 banche in Austria e tenta riciclaggio a Padova: arrestato

Aveva intenzione di investire gli illeciti proventi in attività commerciali nel padovano. L'identificazione incrociando le immagini della videosorveglianza con quelle pubblicate dallo stesso ricercato sul suo profilo Facebook

Ripulire gli oltre 600 mila euro frutto di 8 rapine messe a segno dal giugno 2007 al febbraio 2010, nonchè nell'agosto e nell'ottobre del 2011, ai danni di banche austriache investendoli in attività commerciali a Padova.

IL RAPINATORE. Questo il progetto di Franco V., 48enne pregiudicato originario di Lucca ma residente a L'Aquila, svanito sul nascere grazie al pronto intervento dei carabinieri padovani che, individuatolo, lo hanno arrestato.

LE RAPINE. Gli istituti di credito rapinati si trovano a Vienna, Innsbruck, Klagenfurt, Schwechat, Graz e Salisburgo. Per ogni colpo il malvivente, in due casi accompagnato da un complice, avrebbe messo in scena lo stesso copione: entrato in banca puntava la pistola al personale, o più semplicemente la mostrava e questo bastava per intimidire i cassieri mentre, in lingua inglese, intimava loro di consegnare i soldi.

Franco V.-2FOTO SU FACEBOOK. L'identificazione del rapinatore è avvenuta incrociando le immagini acquisite dagli impianti di videosorveglianza con quelle pubblicate dallo stesso ricercato sul suo profilo Facebook, dove addirittura era ritratto con lo stesso abbigliamento usato per compiere le rapine.

LE RICERCHE. Spiccato un Mandato di Arresto Europeo, sono scattate le ricerche dei rapinatori a partire dal luogo di residenza, dove i Carabinieri aquilani hanno individuato ed arrestato rapidamente il complice fornendo l’input al Comando di Padova per avviare le ricerche della vera mente criminale.

L'ARRESTO. Dopo una settimana di intenso lavoro, sulla base dell’unico elemento noto e cioè l’auto che il soggetto aveva in uso, i militari dell'arma sono riusciti a localizzarlo mentre usciva da un istituto di credito di Padova. Al momento dell’arresto è stato trovato ancora in possesso di 13.490 euro in contanti, 3.700 euro in assegni con tagli inferiori ai 1000 euro e altra documentazione ancora al vaglio. Completate le formalità di rito, il rapinatore seriale è stato condotto al carcere “Due Palazzi” in attesa di essere giudicato dalle autorità austriache che ne hanno sollecitato l’estradizione.

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