Preso rapinatore seriale che terrorizzava la zona del cavalcavia Borgomagno

Mano sulla tasca a indicare un coltello e richiesta di consegnare il cellulare: il modus operandi era sempre lo stesso. Da qui i carabinieri hanno capito di trovarsi di fronte allo stesso criminale

Il modus operandi era sempre lo stesso. Anche le vittime avevano diverse caratteristiche in comune. Da questi elementi il comandante della sezione Radiomobile della compagnia di Padova, luogotenente carica speciale Alberto Di Cunzolo e il capitano Martino Della Corte hanno capito di avere di fronte un rapinatore seriale. E lo hanno acciuffato: si tratta di un gambiano di 22 anni senza fissa dimora.

Le indagini

Tutto è cominciato il mese scorso quando sono arrivate al comando dei carabinieri alcune segnalazioni di rapine. Avvenivano nell’area intorno al cavalcavia Borgomagno, tra la stazione e piazza Mazzini, e le vittime erano per lo più persone che la mattina presto si recavano al lavoro. Il rapinatore utilizzava sempre lo stesso metodo: accostava una mano alla tasca facendo intendere di avere un coltello e si faceva consegnare il cellulare. Poi fuggiva su una bicicletta bianca. Era chiaro che fosse la stessa persona. Così è stato istituito un apposito servizio di rinforzo alla vigilanza in zona, pronti a scattare qualora si fosse verificata un’altra rapina.

L’arresto

L’ora x è scattata la mattina di giovedì 24 settembre, intorno alle cinque e un quarto. Una donna di 53 anni stava andando al lavoro, ascoltando la musica con le cuffie. Sul cavalcavia Borgomagno le ha bloccato la strada un ragazzo di colore a bordo di una bici. E qui è andato in scena il solito copione. Mano sulla tasca, minaccia, richiesta di consegnare il telefono. La donna ha tentato di cambiare lato della strada ma il rapinatore l’ha seguita, strattonata e ha fatto finta di volerla colpire al volto. Le ha strappato di mano il telefono ed è fuggito. La 53enne però non si è data per vinta, ha fermato un passante e con il suo cellulare ha chiamato i carabinieri raccontando l’accaduto e fornendo una descrizione precisa dell’assalitore. I carabinieri, già presenti nel quartiere, non ci hanno messo molto a trovarlo e a portarlo al comando. Poi hanno raggiunto la donna sul posto di lavoro con una foto del ragazzo per il riconoscimento. Il 22enne attenderà il rito direttissimo nelle camere di sicurezza di via Rismondo. A lui è probabilmente riconducibile anche un’altra rapina, avvenuta alle 3.20 della stessa notte in via Del Santo. Il rapinatore si è avvicinato a una ragazza di 24 anni intimandole di consegnargli il telefono: il gesto di indicare la tasca come fosse in possesso di un coltello è sempre lo stesso.

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