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Rapine e aggressioni, colpi anche a Padova: gang sgominata

Il loro obiettivo era prendersi il centro commerciale Freccia Rossa di Brescia, ma la loro attività si stava allargando anche fuori dai confini provinciali

Una vera e propria gang di criminali: avevano inventato nomi in codice per loro azioni criminose e si erano dati dei soprannomi. Il loro obiettivo era prendersi il centro commerciale Freccia Rossa di Brescia, ma la loro attività si stava allargando fuori dai confini provinciali: avrebbero portato a termine alcuni colpi anche a Padova e nelle città di Parma e Vicenza.

FRECCIA ROSSA E METRO. Il core business della gang, della quale facevano parte anche 2 minorenni, erano i furti e le rapine al centro commerciale Freccia Rossa, che hanno preso di mira a partire dallo scorso ottobre assaltando negozi di abbigliamento, di telefonia, di profumeria e di scarpe. Sono 5 i furti aggravati di cui la banda dovrà rispondere. Ma gli otto giovani - tutti stranieri con regolare permesso di soggiorno e residenti in città e in provincia - agivano e seminavano terrore anche nella metro cittadina, aggredendo, armati di pinze e tenaglie e giratubi, i passeggeri. I capi di abbigliamento e gli oggetti di elettronica sottratti venivano poi rivenduti in cambio di denaro e droga.

L'EX MEMBRO "PENTITO". Dalle perquisizioni effettuate nelle abitazioni dei malviventi, oltre agli oggetti contundenti usati per aggredire le vittime, sono state trovate anche alcune dosi di hashish e marijuana. L’indagine della polizia locale ha preso le mosse dalle denunce effettuate nei confronti della banda - il cui leader era un pakistano di 23 anni - da un ex membro "pentito". Il 22enne si era presto dissociato dall’attività della gang ed aveva anche cercato di convicere altri ragazzi ad imitarlo. Un gesto ben poco gradito: la banda si è vendicata minacciandolo di morte e organizzando diverse spedizioni punitive nei suoi confronti. Il giovane è stato aggredito in tre occasioni e in luoghi pubblici: in metro e nelle piazze del centro storico. I balordi si sono presentati armati di tubi di ferro, sassi e forbici, pestandolo e mandandolo in ospedale. 

SGOMINATA LA GANG. “Scorrerà altro sangue, questo è solo l’inizio”: è uno dei tanti messaggi intimidatori recapitati via Facebook al 22enne, che ha però sempre sporto denuncia. Proprio le testimonianze dell’ex componente della gang hanno permesso agli agenti di mettersi sulle tracce dei banditi. Grazie anche ai filmati delle telecamere di sorveglianza dei negozi e della metropolitana, sono stati  individuati e fermati tutti i membri della banda: 4 di loro sono stati portati in carcere, uno è agli arresti domiciliari, un altro è stato sottoposto all’obbligo di firma. I due minorenni sono invece stati portati in comunità, ma uno di loro è scappato ed è quindi finito al carcere minorile Beccaria di Milano.

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