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Rapinatore di prostitute all'Arcella Minaccia le vittime con una catena

Domenica sera, a pochi minuti di distanza, due lucciole hanno denunciato di essere state aggredite da un uomo dalla corporatura robusta e con una cicatrice sul viso. Identico anche il modus operandi

Un individuo dalla corporatura robusta, con una cicatrice sul volto, a bordo di una Ford di colore scuro. Questo l'identikit fornito ai carabinieri domenica sera da due prostitute, con tutta probabilità vittime dello stesso rapinatore, aggredite all'Arcella a pochi minuti di distanza.

LA RAPINA. Alle 22.10, il primo episodio, in via Annibale da Bassano. La donna, di origini romene, ha visto l'uomo avvicinarsi, credendo forse si trattasse di un possibile cliente. All'improvviso, l'aggressore ha tirato fuori una catena, intimandole di consegnargli immediatamente il denaro, 70 euro, il probabile incasso della serata.

TENTATA RAPINA POCO DOPO. Neanche 10 minuti più tardi, la stessa scena si ripete in via Jacopo Avanzo. Ancora una volta, la vittima è una lucciola, anche lei romena. Stessa macchina, stessa cicatrice sul viso, stesso modus operandi. Alla vista della catena, però, la donna ha iniziato a urlare, attirando l'attenzione di un passante. Le grida hanno spaventato il rapinatore, che se l'è svignata in auto, rimanendo a mani vuote.

LO STESSO UOMO. I carabinieri hanno raccolto le testimonianze di entrambe le donne. Le descrizioni dell'individuo e delle aggressioni coincidono. Quasi certamente si è trattato dello stesso uomo. Sono in corso le indagini per individuarlo.

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