Furti e rapine, la base a Saonara Sgominata la banda: 4 gli arresti

In carcere un padovano e tre romeni. Tra le vittime, un'83enne vicentina di Arzignano, legata e imbavagliata. Tra i derubati, anche le squadre locali di calcio di Dolo e Fiesso d'Artico, nel Veneziano

La refurtiva presentata in conferenza stampa dai carabinieri della compagnia di Piove di Sacco

Sgominata nel Piovese una banda di rapinatori e ricettatori. Tra le vittime, un'anziana di 83 anni di Arzignano, nel Vicentino, imbavagliata e legata dai suoi aggressori.

4 ARRESTI E 2 DENUNCIATI. Martedì, i carabinieri della stazione di Legnaro, con la collaborazione dei colleghi dei Norm delle compagnie di Piove di Sacco e Valdagno, nel Vicentino, hanno disarticolato un agguerrito gruppo di 6 persone, di nazionalità italiana e romena, appartenenti ad un sodalizio organizzato dedito a rapine e furti, soprattutto in abitazione. La refurtiva è stata parzialmente recuperata. In manette in flagranza di reato di ricettazione è finito Placido S., 74enne di Saonara, già pregiudicato per reati contro il patrimonio e ritenuto la "mente" dei colpi, nonché la figura in grado di collocare la refurtiva nel mercato clandestino. Sottoposti invece a fermo di indiziato di delitto per rapina, lesioni personali e furto, il 25enne romeno Alexandru V., e i connazionali Andrei Alexandru M., 27 anni, e Iurie B., 27 anni, tutti senza fissa dimora. L'italiano e i tre romeni (questi ultimi denunciati anche per il reato di ricettazione) attualmente si trovano nella casa circondariale di Padova, a disposizione dell'autorità giudiziaria. Denunciati a piede libero per ricettazione anche altri due romeni, L.V., 22 anni e C.C. 35 anni, domiciliati nello stesso appartamento dei tre connazionali dove è stata rinvenuta parte della refurtiva.

RAPINA VIOLENTA ALL'ANZIANA. I fatti contestati risalgono alla stessa mattina di martedì quando, attorno alle 8.30, in via dei Mille ad Arzignano, nel Vicentino, i tre romeni, dopo aver forzato la porta d’ingresso, hanno messo a segno un furto nell’abitazione di un’impiegata 39enne, alla quale sono stati rubati vari monili in oro. Non pago, il trio era salito al piano superiore della palazzina e, con la stessa tecnica, aveva scassinato la porta di una seconda abitazione, dove risiede un’anziana 83enne, sorpresa dai malviventi a letto, immobilizzata mani e piedi con nastro adesivo e tenuta bloccata sotto le coperte con un elevato pericolo di soffocamento. Messo a soqquadro l’intero appartamento alla ricerca di denaro e oggetti preziosi, avevano asportato alcuni monili, tra i quali una spilla in oro. Fuggiti, l’anziana era stata soccorsa da uno dei figli, quindi da personale del Suem 118 che le aveva diagnosticato ematomi ed ecchimosi ai polsi, guaribili in 5 giorni.

GLI ARRESTI. Appresa la notizia dell’efferata rapina, i carabinieri di Legnaro, che da tempo seguivano i movimenti e le frequentazioni sospette del 74enne di Saonara, si sono appostati vicino all'abitazione di quest'ultimo dove, attorno alle 10 circa, è stato notato l'arrivo di Alexandru V., uno dei partecipanti al furto e alla rapina ad Arzignano. Poco dopo, i due, pedinati costantemente dai militari, si sono recati in un "compro oro" della cintura di Padova, da dove erano usciti dopo pochi minuti. A seguito di accertamento, i carabinieri hanno constatato che avevano appena venduto la spilla in oro asportata poco prima all’anziana. Sequestrato il monile, i carabinieri hanno bloccato l'italiano e il romeno. Ottenuti riscontri positivi anche dall’esame incrociato dei dati rilevabili dai navigatori satellitari utilizzati dai rapinatori per raggiungere il territorio vicentino, sono scattate le ricerche anche degli altri due autori dell’aggressione patita dall’anziana: Andrei Alexandru M. e Iurie B.

LA REFURTIVA. In un appartamento in cui risultavano domiciliati i tre romeni, a Vigonovo, nel Veneziano, i militari dell'arma hanno ritrovato numerosa refurtiva, consistente in abbigliamento e materiale sportivo, oggetto di due furti commessi nella notte del 20 gennaio scorso a Fiesso d’Artico e Dolo, ai danni delle rispettive società calcistiche locali. L’intera merce, palloni, divise e borsoni, del valore di circa 10mila euro, è stata restituita ai legittimi proprietari. All’interno dello stesso appartamento è stato ritrovato un ingente quantitativo di materiale elettronico per un valore di 8mila euro: personal computer, impianti acustici, telefoni cellulari, navigatori satellitari, playstation portatili, probabile provento di altri furti, tutto posto sotto sequestro e su cui i carabinieri stanno indagando per risalire ai derubati. Altri due romeni, L.V. e C.C., domiciliati nello stesso appartamento, sono stati denunciati a piede libero per ricettazione. Le indagini proseguiranno al fine di accertare le eventuali responsabilità in capo alla banda anche in riferimento a reati predatori commessi nella provincia padovana.

L'INTERVISTA AL COMANDANTE DEI CARABINIERI DI PIOVE:

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