Lunedì, 17 Maggio 2021
Cronaca

Rapine con "spaccate" a donne sole in auto: giostraio arrestato

Il giovane, 34enne padovano, dal mese di febbraio ha colpito 5 volte in città, sempre con la medesima tecnica. Sequestrati una macchina, un guanto rinforzato ed una punta da trapano usata per infrangere i vetri

In foto: il materiale sequestrato al rapinatore

Era specializzato in rapine con “spaccate” il giostraio arrestato, mercoledì, dalla polizia di stato a Padova, a seguito di un’indagine coordinata dal pubblico ministero euganeo Sergio Dini.

IL MODUS OPERANDI. Il giovane, 34enne di Cittadella, residente a Montebelluna, nel Trevigiano, dal mese di febbraio ha colpito cinque volte in città, impiegando sempre la medesima tecnica: attendeva di sera le donne alla guida della loro auto e, dopo avere infranto il finestrino, rubava loro le borse con gli effetti personali. In alcune circostanze non aveva esitato a colpire con pugni le proprie vittime.

I COLPI. Sono due le rapine e tre i furti che gli investigatori attribuiscono al giostraio. Si tratta dei colpi messi a segno il 27 febbraio in via Franzela e in piazza Barbato, il 17 marzo in via Benevento, il 20 marzo in via di Lenna e il 23 marzo in via Altichiero. L'uomo indossava sempre una felpa e un berretto grigi e si muoveva a bordo di una Fiat Punto dello stesso colore, intestata ad una giostraia del Veronese. A seguito di uno di questi episodi, era stato rilevato un pezzo della targa della Punto, dettaglio da cui si è iniziato a stringere il cerchio attorno al ricercato.

UNA RAPINA SVENTATA. Spesso la sera si portava in queste zone e si appostava nei parcheggi per individuare la propria vittima. Proprio in un parcheggio in via Boite, nel giorno di Pasquetta, è rimasto diverso tempo in attesa. Aveva infatti preso di mira un'auto con a bordo una donna. A quel punto è stata fatta passare una volante appositamente, per evitare che mettesse a segno l'ennesimo colpo.

INDAGINI, PERQUISIZIONI, SEQUESTRI. Una volta individuato, il rapinatore seriale è stato fermato, mercoledì all'ora di pranzo, al casello di Padova Est. Nella sua auto sono stati rinvenuti dei frammenti di vetro, sequestrati insieme al mezzo. Nel corso della perquisizione domiciliare in una roulotte del campo nomadi dove dimora, ad Arcole, nel Veronese, con la collaborazione della squadra Mobile scaligera, sono stati sequestrati un guanto rinforzato ed una punta da trapano usata per infrangere i vetri delle auto delle malcapitate vittime, ed un telefono cellulare. Sul suo capo pendeva anche un ordine di carcerazione di un anno e due mesi emesso dalla procura di Venezia per rapina.

I DETTAGLI DELL'OPERAZIONE NELL'INTERVISTA:

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