menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Real Bodies a Jesolo: in anteprima mondiale 350 corpi plastinati

Presentata l'esposizione faraonica che nei mesi invernali punta a trainare l'economia jesolana. Sarà l'inizio di un tour mondiale

JESOLO – Oltre 170 vetrine di varie misure, 4 km di teli scenici montati nelle sale, più di 1260 fari da teatro alimentati con oltre 6 km di cavi elettrici fissati su una struttura portante lunga oltre 900 metri per dare risalto al faraonico evento culturale che conterrà oltre 350 fra organi e corpi umani plastinati. Questi sono solo alcuni dei dati di riferimento della nuova mostra “Real Bodies” che dal 26 dicembre aprirà i battenti al pubblico in via Aquileia 123 a Jesolo, di fronte al Pala Arrex, dopo ben 3 anni di progettazione. Real Bodies sostituisce così la mostra “Bodies Revealed” che fino a pochi mesi fa ha letteralmente trainato l’economia jesolana realizzando un successo enorme, tanto da obbligare la direzione a prolungare l’esposizione per fa fronte all’enorme richiesta del pubblico.

Sono stati ben 15 i container arrivati a Jesolo da Atlanta negli Stati Uniti d'America, trasportando l’enorme scenografia di “Real Bodies”, la più grande mostra al mondo di organi e corpi plastinati che aprirà i battenti al pubblico in anteprima mondiale. Numeri da Guinness dei Primati per la sede espositiva che si prepara ad ospitare un evento culturale e scientifico senza precedenti.  Per settimane infatti le attività di allestimento hanno proceduto a ritmo frenetico, tanto che, per affrontare la complessità tecnica, la gestione di Aquarium & Reptilarium ha ingaggiato in Germania gli architetti e i project manager che hanno seguito la direzione dei lavori che ha coinvolto a tempo pieno ben 25 operatori tra tecnici e operai. Un lavoro certosino e che ha avuto il suo culmine con la presentazione in anteprima alla stampa nazionale e locale giovedì mattina, attraverso un percorso guidato e illustrato agli invitati dal noto testimonial Alessandro Cecchi Paone.

Oltre che sul profondo valore scientifico, Real Bodies punterà su scenografie davvero spettacolari. Stupirà i visitatori la ricostruzione di una sala anatomica con corpi plastinati collocati all'interno di finte celle frigorifere, e l'intensità ricostruttiva dei pezzi esposti nell'area dell'apparato cardiocircolatorio. L'impatto emotivo sarà invece il punto di forza del padiglione dedicato alla riproduzione, il più completo mai allestito sul genere, la cui visita sarà però vietata alle persone troppo sensibili. Fra le novità più attese la ricca galleria degli atleti dove i corpi si potranno ammirare in posizioni sportive e acrobatiche mostrando come reagiscono i muscoli e i tendini quando sono sollecitati dallo sforzo fisico. “La difficoltà di allestire una mostra di tali dimensioni” commentano gli organizzatori “è più grande e complessa delle previsioni. Solo la meravigliosa scenografia vale il prezzo del biglietto fondendo la creatività italiana alla precisione tedesca in un risultato mai ammirato prima d'ora.

Nel frattempo il sito internet ufficiale www.realbodies.it in poco più di un mese ha superato le 500 mila visite. “Segnale del forte interesse attorno a questa mostra” aggiungono “anche se saremmo già felici di raggiungere i numeri dell'ultima esposizione. Ci siamo avvalsi di uno staff d'eccezione anche per portare a Jesolo un reale indotto economico invernale che andrà ad aggiungersi agli investimenti già sostenuti per i costosi lavori di ampliamento della struttura impiegando manodopera locale”. “A Jesolo” avvertono gli organizzatori “testeremo il primo allestimento delle strutture scenografiche della mostra e le reazioni del pubblico di fronte ad un'offerta culturale così vasta e scientifica alla scoperta del corpo umano”. La mostra Real Bodies partirà infatti da Jesolo per affrontare poi un tour mondiale che toccherà Londra, Parigi e le capitali più importanti del mondo. Per gratificare gli organizzatori locali, i titolari americani della mostra hanno previsto anche la presenza di una piccola area promozionale dedicata alla Città di Jesolo.

A trainare però l’esposizione dei corpi a livello scientifico-culturale sarà, come anticipato, Alessandro Cecchi Paone, giornalista divulgatore scientifico-culturale oltre che docente universitario di marketing turistico a Venezia e direttore scientifico della Città della Scienza di Napoli. A fare gli onori di casa il sindaco di Jesolo Valerio Zoggia che ha voluto incontrare il conduttore televisivo icona intellettuale gay, noto per le sue battaglie contro l'omofobia e per i diritti civili, visto che per tutto l'inverno presterà la propria competenza ed immagine alla promozione dell'importante evento culturale ma anche della stessa località turistica. Ad allestire la mostra è stata una società tedesca mentre fra i compiti di Cecchi Paone l'organizzazione di una serie di convegni a carattere scientifico che toccheranno i temi forti dell'esposizione di corpi plastinati. “Ricordo con piacere l'ultima mia visita a Jesolo” ha ricordato Cecchi Paone “quando accompagnai il professor Umberto Veronesi a ricevere l'intitolazione di una porzione di arenile Jesolano. Ora sono felice di essere testimonial di questa mostra dall'enorme spessore scientifico e culturale che saprà certamente dare valore aggiunto alla città di Jesolo”. Gli organizzatori tenteranno di portare a Jesolo un indotto economico di tutto rispetto organizzando, per la seconda volta consecutiva, un evento culturale di grande successo che porti visibilità alla città e lavoro ai residenti jesolani nell’arco dei mesi invernali.

Il medico legale, dottor Antonello Cirnelli avrà invece l’incarico di curatore per i contenuti scientifici della mostra.“Il grande entusiasmo degli organizzatori e la professionalità dello staff della mostra” ha confidato il dottor Cirnelli “mi ha convinto a partecipare al progetto”. “Ogni corpo ed organo visibile alla mostra Real Bodies è stato meticolosamente scuoiato fino a realizzare una vera e propria opera d'arte medico legale” ha spiegato “ogni pezzo esposto ha richiesto mesi di lavorazione ed un'enorme conoscenza dei dettagli anatomici. Sia il discobolo che la ballerina impressioneranno sia il pubblico di appassionati che gli esperti del corpo umano per la cura dei dettagli, la perfetta polimerizzazione dei muscoli e dei tendini più sottili conservati nella loro posizione anatomica di sforzo, conferendo un risultato visivo di enorme potenza nel primo e di sgravio della forza di gravità e leggerezza nella seconda”. “Questa mostra dedicata alla conoscenza del corpo umano” ha infine aggiunto Cirnelli “è adatta ad ogni tipo di pubblico e darà a tutti un grande insegnamento che va oltre l'importante aspetto istruttivo scientifico. Attraverso il sacrificio di chi ha donato alla scienza il proprio corpo dopo la morte, ci insegna infatti quanto è importante la qualità della vita che stiamo vivendo. Ci insegna che il corpo va rispettato essendo una meravigliosa macchina perfetta che viene valorizzata e tenuta in salute anche con lo sport e non merita di essere danneggiata da abitudini insensate e non salutari”. 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

PadovaOggi è in caricamento