Rebellin, i dettagli dell'indagine delle Fiamme gialle padovane

Il ciclista veneto, accusato per aver evaso 6 milioni e mezzo di euro, nonostante la residenza a Montecarlo, viveva a tutti gli effetti coi suoceri a Galliera. I finanzieri gli hanno sequestrato una chiavetta usb contenente il libro "Come pagare zero tasse"

CRONISTORIA. Le indagini della Guardia di Finanza patavina nascono alla fine del 2008 quando i militari della compagnia di Cittadella, nel corso di servizi di Controllo economico del territorio, notavano due auto con targa monegasca circolare frequentemente nelle strade tra Galliera Veneta e Cittadella. Alla guida c’erano lo sportivo professionista o sua moglie, entrambi iscritti all’Aire (Anagrafe italiani residenti all’estero) in quanto formalmente residenti nel principato di Monaco. Scattarono quindi mirati servizi di pedinamento e di appostamento da parte dei finanzieri che permisero di rilevare come il ciclista frequentasse una palestra di Cittadella, facesse shopping con la moglie in negozi della zona e dimorasse di fatto al primo piano dell’abitazione di Galliera intestata ai suoceri

LE TESTIMONIANZE. Tra le varie testimonianze acquisite dalle Fiamme gialle è emerso tra l’altro che Rebellin e la moglie erano clienti fissi di un fruttivendolo e di un minimarket di Galliera Veneta e hanno fatto eseguire una ristrutturazione della casa gallierana chiedendo di intestare le relative fatture ai suoceri. Facevano quindi domiciliare nell’abitazione di Galliera le fatture relative ad acquisto di beni e servizi. Un ciclista della zona ha confermato di averlo incontrato mentre si allenava in solitario a Marostica o a Borso del Grappa e di averlo frequentato privatamente in Italia tra il 2003 ed il 2008. Rebellin era poi solito partecipare come ospite a manifestazioni di carattere locale (feste celebrative, kermesse ciclistiche, cene organizzate da fan club, etc).
 
I SEQUESTRI. Nel corso delle perquisizioni eseguite presso l’abitazione di Galliera i finanzieri hanno sequestrato, tra le altre cose, documentazione attestante la presenza abituale in Italia del ciclista come, ad esempio, buste ancora chiuse indirizzate a Montecarlo o richieste di autografo indirizzate direttamente a Galliera. Ma anche un file all’interno di una chiavetta usb relativo al libro “Come pagare zero tasse – i paradisi fiscali” di un autore italiano ed individuato una vera e propria mini palestra con bici su rullo per allenamenti indoor ed altri attrezzi sportivi.
 
GERMANIA. Le indagini delle Fiamme gialle, svolte anche in Germania tramite una rogatoria internazionale, si sono concluse con la constatazione di quasi 6 milioni 500 mila euro di redditi sottratti indebitamente a tassazione e la denuncia a piede libero all’Autorità giudiziaria patavina del ciclista per il reato di omessa dichiarazione.

LA NOTIZIA: REBELLIN INDAGATO

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