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Cronaca Monselice

"Le regole di Arnold per il successo", la storia di Mauro Guerra diventa un film

Mauro Guerra rimase ucciso il 29 luglio 2015 nelle campagne di Carmignano di Sant’Urbano da un colpo di pistola sparato da un carabiniere. Martedì 24 agosto il film sarà presentato a Monselice

Si chiama “Le regole di Arnold per il successo”. E’ il film documentario che racconta la vicenda di Mauro Guerra, ucciso il 29 luglio 2015 nelle campagne di Carmignano di Sant’Urbano. Un Tso che nessuno aveva ordinato che però, i carabinieri della stazione del suo stesso paese, gli volevano ugualmente imporre, fino al tragico epilogo che ha portato alla sua morte. Lo ha girato il regista salernitano, trasferitosi da anni a Bologna, Dario Tepedino. «Mi ero già occupato di abusi in divisa, avevo realizzato una serie di interviste a famigliari di persone che sono morte in circostanze del genere, sono vicende che mi appassionano», ci spiega il regista.

Schwarzenegger

«Quando sono venuto a conoscenza della storia di Mauro Guerra, sono andato a conoscere la famiglia. Quel primo incontro mi ha fatto capire che era una storia da raccontare. E’ difficile rimanere insensibili se si ascoltano le parole dei famigliari», racconta il regista. Inevitabile la domanda sulla scelta del titolo: «Mauro era un appassionato di body building, aveva allestito nel retro dell’abitazione una palestra. Lì appese c’erano le regole di Arnold per il successo, le sei regole che Arnold Schwarzenegger per far funzionare la vita. Mauro in parte si ispirava a queste regole. Per questo ho deciso di intitolarlo così».  Spiega ancora Tepedino: «Ho ripreso le sei regole in modo di dividere il film in sei parti per far sì di ricostruire bene la storia. Sono i sei momenti cruciali dell’ultimo giorno di vita di Mauro Guerra - spiega Tepedino - Abbiamo ripercorso questo giorno attraverso le parole della sentenza del processo di primo grado».

29 luglio

Il film ripercorre i passaggi fondamentali di quel 29 luglio: «Abbiamo recuperato le immagini di quel giorno, girate dagli stessi carabinieri. Abbiamo recuperato le voci di chi ha seguito poi questa storia, dai famigliari agli avvocati, c’è stata tanta disponibilità nell’aiutarci da parte di tanti. Anche alcuni giornalisti che hanno seguito la vicenda ci hanno dato una mano. In generale abbiamo trovato grande disponibilità per far sì che la storia fosse raccontata senza tralasciare nulla».

Patrocinio

Il film ha avuto il patrocinio di Amnesty International Italia e dell’Associazione A Buon Diritto. Dopo aver visionato il film hanno deciso di supportarlo. Martedì 24 agosto sarà proiettato per la prima in Veneto. Dopo alcune presentazioni a Bologna e in altre città d’Italia, si potrà vedere a Monselice alle ore 21, presso il parco Buzzaccarini, dove si svolge l’Ekopark Festival. Una serata che oltre alla proiezione del film vedrà diversi interventi tra quali quello di Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia.

Tepedino Film Mauro Guerra-3

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