Ingoia la droga e rischia la vita per sfuggire al controllo dei carabinieri in borghese

Un giovane tunisino per non essere accusato di spaccio ha cercato di liberarsi dei contanti e degli ovuli di droga che aveva con sè. Ora è ricoverato e piantonato in ospedale

Si è visto scoperto e ha tentato il tutto per tutto per non trovarsi nei guai, invece è finito in ospedale dove è piantonato dopo aver ingerito della droga mettendo a rischio la propria vita.

La fuga disperata

É successo domenica durante un controllo antidroga da parte dei carabinieri di Noventa Padovana, che durante un pattugliamento hanno notato un giovane straniero aggirarsi con fare sospetto. I militari in borghese si sono avvicinati a bordo di un'auto di copertura e quando il ragazzo si è reso conto di essere incappato nelle forze dell'ordine ha provato a scappare. Il 22enne, di origine tunisina e irregolare in Italia, prima è salito in sella alla sua bicicletta gettando a terra 340 euro in contanti e poi, vedendosi braccato, ha lanciato il mezzo sull'auto dei carabinieri e ha ingoiato alcuni involucri di droga.

La corsa in ospedale e l'arresto

In pochi secondi i militari lo hanno bloccato e, accortisi del gesto disperato compiuto perché non gli venisse trovato addosso lo stupefacente, hanno chiamato un'ambulanza. All'arrivo dei sanitari le condizioni del giovane straniero si erano già aggravate, tanto da rendere necessario il trasporto all'ospedale dove è tutt'ora ricoverato. A determinare il malore è stata molto probabilmente l'apertura di uno degli ovuli nello stomaco, con una grande quantità di stupefacente che è immediatamente entrato in circolo causando al giovane un principio di overdose.

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Le indagini

Fuori dalla sua stanza lo piantonano gli uomini dell'Arma, in attesa che le sue condizioni di salute migliorino tanto da poter proseguire con le indagini sul giro di spaccio di cui il giovane è parte, per poi decidere in merito al suo status di immigrato irregolare. Nel frattempo nei confronti di N.M. è stato emesso un mandato di arresto per resistenza a pubblico ufficiale, lesioni e danneggiamento. I medici prevedono che si riprenderà nel giro di 4-5 giorni.

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