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Tensione a Salboro: inneggia al comunismo, minaccia di uccidere sé stesso e i poliziotti

Un 50enne era in un grave stato di agitazione: inneggiava al comunismo, minacciava di far del male a sé stesso e ai poliziotti che cercavano di calmarlo. Con pazienza, il vicario del questore è riuscito a farsi aprire la porta e a bloccarlo

Urla, minacce verso sé stesso e la polizia, deliri. Un 50enne è andato in escandescenza e i vicini hanno chiamato la polizia per far riportare la calma.

La vicenda

Si è proclamato militante del Partito comunista, ha insultato lo Stato, la polizia, chiunque. Ha anche minacciato di tagliarsi la gola. Tutto è accaduto nella serata di giovedì 4 marzo, intorno alle 19.30. Un 50enne che vive in zona Salboro urlava e lanciava gli oggetti. I vicini, preoccupati per i rumori che arrivavano dall’appartamento, hanno chiamato il 118. Assieme all’ambulanza sono arrivante anche le volanti. L’uomo delirava e quando i medici del Suem hanno bussato alla sua porta, ha aperto e ha lanciato oggetti contundenti contro di loro. Alla vista dei poliziotti la situazione è peggiorata e il 50enne ha minacciato di far del male a loro e a sé stesso. A quel punto ha sbattuto la porta blindata, si è barricato dentro l’appartamento e ha urlato di volersi tagliare la gola. Nemmeno i genitori e lo psichiatra che lo ha in cura riuscivano a calmarlo. Il dirigente delle volanti ha dato ordine di mettere in sicurezza l’area e di staccare il gas, per evitare che l’uomo potesse commettere qualche sciocchezza. Nel frattempo il vicario del questore, Domenico Farinacci, ha continuato a parlare al 50enne attraverso la porta chiusa, cercando di calmarlo. Alla fine è riuscito a farsi aprire dicendogli che volevano solo capire se stava bene. Appena si è aperto uno spiraglio i poliziotti lo hanno bloccato e i medici hanno proceduto a sedarlo. L’uomo è stato portato in ospedale. Dentro casa c’erano diversi flaconi di metadone e alcune scritte che inneggiavano al Partito comunista. È stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale: ha già dei precedenti per reati contro la persona, il patrimonio e l’ordine pubblico. Lo svolgersi delle operazioni è stato monitorato dalla centrale operativa direttamente dal questore Isabella Fusiello.

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