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Sperona i carabinieri per fuggire dopo la perquisizione, un militare finisce all'ospedale

Un giovane è finito in arresto e l'amico ha rimediato una denuncia perchè nascondeva un manganello in auto. Un uomo di Abano ha invece minacciato sia i militari che la famiglia

Nella zona dei Colli e delle Terme i carabinieri di Abano hanno arrestato due persone per resistenza a pubblico ufficiale e ne hanno denunciata una terza per porto abusivo di armi. I due episodi, distinti, risalgono entrambi al 25 aprile.

Minacce ai familiari

Ad Abano i militari sono intervenuti per sedare una lite familiare. Il 48enne S.C., fortemente agitato e psicologicamente alterato, ha aggredito e minacciato i propri familiari, che terrorizzati si sono rivolti alle forze dell'ordine. Arrivati all'abitazione anche i carabinieri sono stati pesantemente insultati e minacciati dall'uomo, con diversi precedenti penali, tanto da doverlo immobilizzare a terra. Dopo essere stato neutralizzato, per il padovano sono scattate le manette.

La perquisizione nel parcheggio

A Monselice i militari della stazione locale sono incappati in due 22enni che a tarda notte si trovavano nel parcheggio del centro commerciale Airone con le loro automobili. Durante la perquisizione di uno dei veicoli sono stati trovati un manganello telescopico e una fionda, che sono valsi al guidatore M.M. una denuncia per porto abusivo di oggetti atti a offendere. A quel punto i due giovani sono stati invitati a seguire i carabinieri in caserma per ulteriori accertamenti. Entrambi sono saliti sulle loro auto per essere scortati e all'improvviso l'altro ragazzo, B.E., ha ingranato la marcia cercando di fuggire.

Il tentativo di fuga

A bordo della sua Alfa 159 il 22enne di Chioggia ha insultato i militari e innestato la retromarcia, tamponando l'auto di servizio. Subito dopo l'urto il ragazzo è stato bloccato e arrestato. Il carabiniere al volante del veicolo investito ha rimediato un colpo di frusta che lo ha costretto a rivolgersi alle cure del pronto soccorso.

Gli arresti

Sia il giovane chioggiotto che il 48enne di Abano Terme sono stati portati nelle camere di sicurezza della cittadina termale, su disposizione del pubblico ministero di Padova, dove hanno atteso il processo per direttissima fissato per giovedì mattina.

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