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Prostituzione,"Aprire case chiuse" Il sì del sindaco di Fontaniva

Il primo cittadino del comune del Padovano invita i cittadini ad appoggiare la proposta referendaria per la creazione di luoghi di tolleranza che, tassati, frutterebbero nuovi introiti agli enti locali

Dopo il sì di Luca Claudio ad Abano Terme, arriva anche quello di Marcello Mezzasalma, sindaco di Fontaniva, che, come riporta Il Gazzettino, si schiera in favore della riapertura delle case chiuse. Luoghi circoscritti in cui la prostituzione verrebbe regolamentata, controllata e soprattutto tassata, con un bell'introito nelle casse di Stato e comuni. Il 19 giugno scorso l'ex sindaco di Cittadella, Massimo Bitonci aveva presentato in Senato, come primo firmatario, una proposta di legge del Carroccio proprio su questo argomento, chiedendo la legalizzazione di quello che chiamano il mestiere più antico del mondo.

L'APPELLO AI CITTADINI. Mezzasalma invita i cittadini a sottoscrivere in Comune la proposta di referendum per la riapertura dei luoghi di tolleranza. Per giungere al voto infatti è necessaria la raccolta di 500mila firme, che dovranno essere raccolte entro il 30 settembre. Con questo provvedimento il sindaco precisa che non si intende aggirare il reato di sfruttamento, tutt'altro: regolamentare il fenomeno della prostituzione, secondo il primo cittadino, combatterebbe il mercato nero che confluisce quotidianamente nelle tasche del crimine organizzato, limiterebbe attraverso controlli i rischi sanitari e - attraverso la tassazione degli introiti dell'attività - produrrebbe un gettito fiscale considerevole, che andrebbe dritto dritto a rimpinguare le casse dei comuni, sempre più vuote.


 

    

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