Cronaca

Madre e figlia lo ricattano via sms "I soldi o ti accusiamo di molestie"

Due donne di 49 e 21 anni, residenti in Arcella a Padova, hanno preteso 2.500 euro da un uomo sposato di Due Carrare, minacciandolo di denunciarlo per molestie se non avesse pagato: tentata estorsione

Un'ingenua amicizia, che due donne, madre e figlia, hanno sfruttato per tentare di estorcere al malcapitato la considerevole cifra di 2.500 euro.

LA CENA DI NATALE. Tutto ha avuto inizio con una cena poco prima di Natale. La vittima, un uomo sposato di Due Carrare, aveva conosciuto una delle due donne, la madre, tramite un'amica, diverso tempo prima. Tra i due c'era stato qualche scambio di messaggi, nulla di più. Tant'è che la moglie era al corrente di quell'amicizia, e il marito era stato anche invitato una sera a cena in dicembre dalle persone che si sarebbero poi trasformate nel suo incubo.

SMS MINATORI. Da quel giorno, infatti, l'uomo aveva iniziato a ricevere degli sms, in cui madre e figlia, 49 e 21 anni, entrambe residenti in Arcella a Padova, gli dicevano che il marito (e padre della ragazza), geloso di quel rapporto e al corrente della sua visita a casa loro, lo avrebbe denunciato per molestie nei confronti delle due donne e di una seconda figlia, minorenne, tramite un avvocato, se non avesse pagato 2.500 euro.

ESTORSIONE. Nessuna di queste accuse aveva fondamento e la vittima non ha mai sborsato neppure un centesimo. Tuttavia, le minacce si sono fatte sempre più insistenti, al punto che la 49enne in un'occasione si sarebbe anche presentata nella sua abitazione di Due Carrare, per fargli sapere che sapeva dove rintracciarlo. A quel punto, l'uomo si è rivolto ai carabinieri della stazione di Albignasego, che, accertate le responsabilità delle due donne, hanno fatto scattare nei confronti di entrambe una denuncia per tentata estorsione. 

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