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Sequestro di persona a scopo di estorsione: fratelli ricercati dall'Interpol, arrestati

I due, uno residente ad Abano Terme l'altro nel Vicentino, nel dicembre 2015 erano tornati in patria e dopo bloccato, caricato in auto e picchiato un uomo l'avevano costretto a portarli nella sua abitazione con lo scopo di estorcergli del denaro

I fatti si riferiscono al dicembre 2015 quando G.M e il fratello P.M., di 36 e 35 anni, tornati in patria a Chisinau (Moldavia) avevano bloccato e caricato in auto un uomo nel cuore della notte. L'avevano quindi picchiato e costretto a portarli nella sua abitazione con lo scopo di estorcergli del denaro.

INDAGINE. Il loro "piano" non andò a buon fine ma la polizia moldava iniziò un’indagine che portò alla condanna per entrambi i fratelli a 6 anni e 6 mesi di reclusione. I due, residenti ad Arzignano (Vicenza) e Abano Terme, ricercati dall'Interpol per sequestro di persona a scopo di estorsione sono stati arrestati dalla squadra mobile di Vicenza e Padova. Per quanto riguarda G.M. si tratta di un insospettabile: era da molti anni in Italia, senza precedenti penali e lavorava come meccanico ad Arzignano.

FORZE ORDINE MOLDAVE. L'operazione è stata condotta dal vice-sovrintendente Antonio Carta ricostruita dal dirigente della squadra mobile di Vicenza e dal vicequestore, Davide Corazzini, nell’ambito di un servizio di cooperazione internazionale di polizia con le forze dell’ordine moldave. I due sono in stato di arresto provvisorio in attesa dell’estradizione in Moldavia dove sconteranno la pena.
 

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