Lunedì, 17 Maggio 2021
Cronaca Via SS. Pietro e Paolo

Ricercato dall'Interpol, arrestato a Campodarsego il "re degli alias"

In Italia era stato identificato 42 volte, con 21 nomi differenti. 5 gli arresti. Decine i reati commessi. Incarcerato tre volte, in un caso era riuscito anche ad evadere. Fermato dalla polizia locale sulla Statale del Santo

La polizia locale del Camposampierese

Un normale controllo di polizia stradale sulla nuova Statale del Santo, nel comune di Campodarsego, ha portato all'arresto, da parte degli agenti della polizia locale della Federazione dei comuni del Camposampierese, di un 60enne bosniaco, colpito da un mandato di arresto internazionale.

LA POLIZZA "INESISTENTE". Giovedì pomeriggio, tre pattuglie, utilizzando il nuovo dispositivo TargaSystem, che permette di verificare in tempo reale la copertura assicurativa e la regolarità della revisione sui veicoli in transito, ha fermato una potente berlina tedesca con targa italiana diretta a Padova. A bordo c'erano due persone, padre e figlio di nazionalità bosniaca. Il veicolo è risultato privo di assicurazione, tuttavia il conducente ha presentato la fotocopia di un certificato assicurativo valido. Evidentemente, di trattava di un falso, come poi è stato accertato contattando direttamente la compagnia assicurativa, che ha confermato di non avere mai emesso la polizza in questione.

MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE. La berlina, appena acquistata dalla coppia per essere portata - a loro dire - a Salerno ad una ditta della zona, è stata quindi sequestrata. Insospettiti dal nervosismo dei due occupanti, gli agenti hanno proceduto ad una perquisizione del mezzo: su alcuni dei documenti rinvenuti all'interno dell'auto comparivano dei nomi diversi da quelli forniti dai due bosniaci. Gli stranieri sono stati quindi accompagnati negli uffici del comando per essere sottoposti ad ulteriori accertamenti, che hanno portato a scoprire che il 60enne bosniaco alla guida, L.M., in Italia senza fissa dimora, era ricercato dell'Interpol per una condanna di reclusione emessa dalla Corte della Bosnia ed Herzegovina nel giugno 2015, a seguito di una serie di reati per i quali le autorità bosniache avevano aperto un mandato di cattura internazionale.

LA CONFERMA DALL'INTERPOL. Lo straniero è stato quindi accompagnato alla questura di Padova. Qui, gli agenti della polizia locale, coordinati dal commissario Luca Meneghini ed in collegamento con la sala operativa Interpol di Roma, hanno avuto conferma della sua identità tramite le impronte e la comparazione fotografica. Nei confronti dell'uomo è stata data esecuzione all’arresto provvisorio ai fini di estradizione. Lo straniero è stato condotto al carcere Due Palazzi di Padova a disposizione della Corte d’Appello di Venezia, in attesa che venga formulata la richiesta di estradizione da parte delle autorità bosniache.

IL CURRICULUM CRIMINALE. Nella sua lunga carriera criminale, il bosniaco è stato identificato in Italia ben 42 volte con 21 nomi diversi. Cinque gli arresti, a seguito di decine di reati. Per tre volte era stato incarcerato, e una volta era anche riuscito ad evadere. Due le espulsioni eseguite in passato nei suoi confronti. Nonostante il suo curriculum da malvivente incallito, il 60enne è stato trovato in possesso di una recente istanza di protezione internazionale avanzata con uno dei suoi tanti alias alla questura di Bari. Anche a carico del figlio sono risultati diversi precedenti penali per reati contro il patrimonio. Non è chiaro perché i due si trovassero nel territorio del Camposampierese.

IL COMANDANTE MARCATO. Il comandante del Corpo, Walter Marcato, si è complimentato dell'operazione: "La necessità di essere sul territorio, sulle strade, e svolgere una costante azione di prevenzione con personale specializzato e competente serve a contenere atti criminali difficili da contrastare. Abbiamo, nel tempo, formato e addestrato personale che riesce a risolvere situazioni a volte molto complesse e pericolose".

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