Shopping con il bancomat rubato in chiesa: tante piccole spese per non essere scoperta

É stata abbastanza attenta da non spendere mai più di 25 euro, riuscendo a usare la carta anche senza il pin. Ma non è bastato, perché i carabinieri l'hanno trovata e denunciata

Tante piccole spese per non essere scoperta, ma i carabinieri sono comunque riusciti a individuarla e denunciarla con ben tre capi d'accusa.

L'allarme

Dovrà rispondere di ricettazione, sostituzione di persona e utilizzo indebito di carta di credito la 26enne padovana denunciata dai militari per una serie di pagamenti fatti con la carta di credito rubata a una donna di Abano. A dare il via alle indagini è stata proprio la vittima 63enne. Dopo aver partecipato a una messa nel duomo di San Lorenzo la sua carta di credito era sparita. Inizialmente non ha dato molto peso alla cosa pensando a una dimenticanza, ma quando ha visto il saldo del corrente scendere ha capito di essere vittima di un furto.

Una malvivente molto attenta

A quel punto si è rivolta ai carabinieri che si sono messi sulle tracce dei movimenti bancari. La prima domanda per gli inquirenti è stata: come fa il ladro a conoscere il codice pin per avviare i pagamenti? La 63enne era sicura di non averlo comunicato a nessuno né di averlo scritto sulla carta. La risposta ha dato prova della scaltrezza della malvivente: trattandosi di una carta di credito recente, la 26enne effettuava solo pagamenti inferiori a 25 euro, che grazie al nuovo metodo contactless non richiedono il codice pin. In totale ha spillato alla sessantenne circa 200 euro.

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Le indagini

Scoprendo che la carta era stata strisciata in un sala slot e in alcuni bar e negozi di Abano, i carabinieri hanno visionato gli impianti di videosorveglianza identificando la giovane, residente a Montegrotto. Gli inquirenti stanno ancora lavorando per capire se la ragazza sia anche l'autrice materiale del furto, o se abbia ricevuto la tessera rubata da qualcun altro.

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