Etra: il riciclo degli imballaggi "End of waste" fa risparmiare gli utenti

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

Etra è sul podio nazionale nella valorizzazione degli imballaggi, materiali trasformati negli impianti di Campodarsego e San Giorgio delle Pertiche o in quelli di partner specializzati, in materia prima secondaria destinata alla commercializzazione e all'impiego nei cicli produttivi.

È il cosiddetto "end of waste", l'apice dell'economia circolare, regolato a livello europeo da una direttiva del 2013.
Una trasformazione da rifiuto a risorsa che porta risultati tangibili.

"Le 'fabbriche dei materiali' di Etra e dei privati cui Etra conferisce il rifiuto da imballaggio e le altre frazioni simili hanno lavorato nel 2015 circa 70 milioni di kg provenienti dalle raccolte differenziate dei cittadini di Etra, di buona e ottima qualità, per circa 7,5 milioni di euro di fatturato. - spiega Andrea Levorato, presidente di Etra - Un guadagno che si traduce in 14,1 euro in meno in bolletta per abitante, il 13,4% dei costi in bolletta.
Un risultato di assoluta eccellenza. Secondo i dati del CONAI, infatti, la media nazionale è di 7,44 euro/ab. Tra le regioni è il Veneto che vince la graduatoria con il dato più alto ma si ferma a 10,79 euro/ab. Differenziare, e bene, significa dunque un risparmio concreto in bolletta".

I comportamenti virtuosi dei cittadini uniti a un insieme di strategie messe in campo da Etra hanno permesso di attuare riduzioni tariffarie del 3,5% per il 2016 e di mantenere bollette molto basse.

"Gli utenti di Etra nel 2015 hanno pagato una tariffa media di 91 euro per abitante (IVA e Imposta provinciale escluse) a fronte di una media nazionale di 168 euro per abitante (dato 2014)".

La valorizzazione del rifiuto non conosce confini. Etra, infatti, produce reddito anche dal trattamento del rifiuto organico. Trattato negli impianti Etra del Polo di Bassano del Grappa, centro biotrattamenti di Camposampiero e nella discarica in post mortem di Campodarsego, questa tipologia di rifiuto ha consentito di produrre nel 2015 oltre 15 milioni di kWh, pari ai consumi domestici di una cittadina di circa 17mila abitanti. 

Di questi, 5.6 milioni di kWh sono stati usati per far funzionare i depuratori di Bassano e Camposampiero, risparmiando circa 900mila euro, mentre altri 3,8 milioni di kWh sono stati ceduti alla rete elettrica nazionale.
Inoltre, Etra gode degli incentivi previsti dallo Stato per la produzione di energia rinnovabile, i Certificati Verdi. Il beneficio economico ottenuto dalla energia verde prodotta dai rifiuti è stato quindi di 2,23 milioni di euro.

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