Rifiuti inerti: oltre duecento richieste in pochi giorni a Etra

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

Sono 234 le richieste di raccolta porta a porta di rifiuti inerti giunte fino ad oggi ad Etra, una decina al giorno tenendo conto che il nuovo servizio è stato attivato il 19 settembre scorso.
Dal momento della chiamata, gli operatori hanno trenta giorni per l'intervento a domicilio, infatti proprio in questi giorni cominciano le prime uscite.

Un successo perfino superiore alle attese, secondo i tecnici del Settore Ambiente: gli utenti hanno colto subito l'opportunità della nuova modalità di raccolta che Etra ha messo a disposizione, grazie alla quale non è più il cittadino che deve recarsi al Centro di Raccolta, ma è il gestore del Servizio Rifiuti a farsi carico dell'asporto, gratuitamente.

Ora, infatti, basta chiamare il Servizio clienti Etra al Numero Verde 800 247 842 e un'azienda incaricata ritirerà il materiale verificandone la conformità. Il quantitativo conferibile gratuitamente è di 150 litri, che corrispondono a circa dieci secchi.

In questo tipo di rifiuto rientrano i materiali derivanti da piccole ristrutturazioni (mattoni, mattonelle, cemento, calcinacci, coppi, tegole, vasellame, ceramiche) che saranno poi avviati al trattamento presso impianti autorizzati.
Bisogna ricordare che possono usufruire del nuovo servizio tutte le utenze domestiche iscritte al Servizio Rifiuti e l'asporto è gratuito per una chiamata all'anno. I costi di eventuali chiamate successive verranno specificati, a chi le chiederà, con un preventivo che terrà conto di diversi fattori, come distanza, quantità di materiale ed altro.

Ai Centri di raccolta, dal 19 settembre, non è più possibile portare questo tipo rifiuto.
La nuova modalità di conferimento consente un maggior controllo sul rifiuto da smaltire, con l'obiettivo di eliminare la presenza di materiale non idoneo, anche contenente amianto, tra i rifiuti inerti conferiti dai cittadini.

Sulla base di una delibera regionale, gli inerti vanno separati per categorie omogenee (ad esempio cemento, mattoni, mattonelle e ceramiche) e sono da evitare i cumuli di rifiuti misti: così si procederà ad una demolizione selettiva. Eventuali materiali pericolosi come amianto, guaine catramate, lana di vetro e lana di roccia devono essere rimossi preventivamente per evitare di contaminare il rifiuto inerte con rifiuti non idonei.

La ditta incaricata all'asporto degli inerti potrà svolgere tutti i controlli necessari per assicurare la conformità del materiale conferito. Nel caso venga rilevata la presenza di materiale non idoneo, la ditta sarà autorizzata a non raccogliere il rifiuto. Attenzione in particolare all'amianto, minerale che diventa pericoloso quando è deteriorato perché rilascia piccole fibre che possono essere inalate, e l'utilizzo di materiali che lo contengano è vietato in Italia dal 1992. Etra offre un apposito servizio di rimozione a domicilio, in questo caso a pagamento.

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