Mercoledì, 19 Maggio 2021
Cronaca

Contro chi porta i rifiuti in città, al via a Padova "vigilanza ecologica"

Il Comune lancia il progetto di sorveglianza e monitoraggio contro il fenomeno del "nomadismo" dei rifiuti. L'obiettivo è rendere il servizio più efficiente e meno costoso. Allo scopo, nuove assunzioni tramite voucher

Abbattimento dei costi ed efficientamento del servizio, è questo il duplice obiettivo dell’amministrazione comunale di Padova, in tema di raccolta e smaltimento dei rifiuti. L’assessore all’Ambiente Matteo Cavatton ha annunciato l'impiego di squadre di "vigilanza ecologica", per contrastare soprattutto il fenomeno del nomadismo dei rifiuti, ovvero la pratica di venire in città a gettare le immondizie, diffusa nei Comuni padovani in cui la raccolta differenziata avviene "porta a porta".

ASSUNZIONI. Allo scopo saranno impiegati agenti di polizia locale, ma anche nuovi assunti, attraverso il sistema dei buoni lavoro, i voucher, previsti dai progetti di impiego 'Far crescere Padova' e 'Valorizziamo Padova'".

CONTENIMENTO DEI COSTI. "In materia di contenimento dei costi - precisa Cavatton - l’amministrazione si sta impegnando per ottenere una riduzione almeno pari al 5% del costo complessivo rispetto al Pef, il piano economico finanziario del 2014. Vogliamo puntare ad un risparmio di almeno 2 milioni di euro proprio per abbassare la Tari ai cittadini".

NOMADISMO DEI RIFIUTI. "Per quanto riguarda invece l’efficientemento del servizio - prosegue Cavatton - riteniamo sia giusto che, da un lato, AcegasAps faccia la sua parte migliorando la raccolta laddove risulta deficitaria. Dall’altro che anche il Comune vigili sia sul fenomeno del nomadismo dei rifiuti e sul rispetto della normativa vigente che regola il conferimento dei rifiuti medesimi nei cassonetti".

ATTIVITÀ DI CONTROLLO. "Il monitoraggio della raccolta riguarderà tutta la città e in particolare il centro storico - aggiunge l’assessore - si tratta di un’attività di controllo e di sensibilizzazione dei cittadini che verrà svolta con il necessario coordinamento delle forze di polizia locale, addette ai controlli ecologici".

MULTE. "Il nostro obiettivo – precisa Cavatton - non è quello di sanzionare i cittadini ma quello di rendere i padovani responsabili delle loro azioni, per il bene e il vantaggio di tutti. Certo, le sanzioni sono previste per chi non rispetta gli orari o le modalità di conferimento ma scatteranno solo dopo richiami e avvertimenti. Penso non convenga a nessuno. In proposito ricordo che le sanzioni per il nomadismo dei rifiuti sono aumentate del 50%, passando da 200 a 300 euro, e questo proprio perché questa pratica si riverbera sull’entità della Tari. La multa, invece, per tutte le altre condotte scorrette è aumentata del 25% passando da 100 a 125 euro".

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