Rifugiata 19enne picchiata e abbandonata in un parcheggio: scoppia le polemica

L'episodio su cui stanno indagando i carabinieri è accaduto venerdì sera a Tribano, quando una giovane è stata trovata ferita e sotto choc dopo essere stata picchiata

C’è preoccupazione tra gli amministratori locali dopo l’episodio che ha coinvolto una 19enne rifugiata scaricata da un’auto seminuda e ferita. Nella serata di venerdì la ragazza è stata trovata nel parcheggio della chiesa di Olmo in stato di choc, con alcune ferite ed è stata traportata all’ospedale di Schiavonia per le cure del caso.

PERICOLO PER LE DONNE.

La donna potrebbe essere stata coinvolta in un giro di sfruttamento della prostituzione: lei che è ospite della Cooperativa Progetto Now  che segue un gruppo di migranti, è ora tornata nell’appartamento che condivide con le connazionali. I contorni dell’episodio che l’hanno vista protagonista non sono del tutto chiari, potrebbe essere stata picchiata da un cliente oppure essersi ribellata alla richiesta di prostituirsi. “Dobbiamo ricordare che queste ragazze attirano gli interessi della malavita organizzata- ha spiegato Roberto Milan, sindaco di Bagnoli dove c’è l’hub per immigrati- nei prossimi giorni voglio incontrare i responsabili della cooperativa perché non è possibile che questi episodi si moltiplichino. Le donne sono in una condizione difficile, basti pensare alle 40 giovani eritree che da mesi sono all’alloggiate alla base di San Siro con 700 maschi”.

COOPERATIVA PROGETTO NOW.

La ragazza ora è nella casa di accoglienza dopo essere stata dimessa dall'ospedale di Schiavonia con una diagnosi di violenza sessuale e fisica. È però molto provata, soprattutto psicologicamente, tanto che non ha ancora preso il coraggio di sporgere denuncia alle autorità competenti. “Ci dispiace tantissimo per la ragazza  - dichiara il presidente della Cooperativa Progetto Now Luca Galante – e la stiamo cercando di aiutare in tutti i modi. Da parte nostra condanniamo ogni forma di violenza. Da tempo la cooperativa è impegnata infatti in prima persona proprio in progetto anti violenza sulla donne a Chioggia”. Quanto alla ragazza, così come prevedono gli accordi, è stata segnalata alla prefettura per non aver rispettato gli orari imposti alle ospiti, ossia quello di rincasare entro le 23.00 in orario estivo. Allo stesso modo la cooperativa sta collaborando con le autorità competenti per fare luce su questo episodio isolato e si vedrà presto anche con il primo cittadino di Bagnoli Roberto Milan, sempre per concordare una strategia operativa comune di fronte a casi del genere o a fenomeni come quello della tratta che potrebbero essere arrivati fino a Bagnoli.

PRONTI A SCENDERE IN PIAZZA.

Non è da escludere che nei prossimi giorni venga organizzata una manifestazione. A proporla e suggerirla è Massimo Cavazzana, consigliere di opposizione a Tribano. “Abbiamo girato la segnalazione alle forze dell’ordine. La gente è stanca di vedere malviventi e maleducati che girano indisturbati o, peggio ancora, che se vengono arrestati poco dopo sono nuovamente in strada. Durante questa ultima settimana noi amministratori ci siamo mossi con i sindaci e le associazioni. Abbiamo ascoltato tutte le segnalazioni dei nostri cittadini riportandole alle forze dell' ordine nella speranza di prevenire situazioni irreversibili che già hanno segnato intere zone della nostra città di Padova. Se necessario torneremo in piazza”, si legge tra i passaggi di un suo lungo post su Facebook.

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