Parco delle Farfalle: tamponi tutti negativi e protocolli perfetti, lunedì la ripartenza dei centri estivi

Dopo lo screening, che ha mostrato l'ottimo lavoro dell'associazione Pegaso, e la completa sanificazione, i centri ripartono sotto il motto "Distanti ma in natura"

Pegaso Pony Club è pronto a ripartire dopo lo stop imposto da un doppio caso di positività al Covid19 di due sorelline iscritte ai centri estivi. Il caso era stato prontamente segnalato dalla famiglia delle bimbe alla responsabile di Pegaso Elena Giacomin, che ha provveduto alla richiesta di valutazione pediatrica (come da normativa vigente) e a contattare il servizio di emergenza Covid19 della Regione Veneto.

Protocolli rispettati

Il Servizio di Igiene Pubblica di Padova ha dunque coordinato la convocazione dei membri dello staff e di tutti i bambini che avevano frequentato nelle due settimane precendenti le attività al Parco delle Farfalle. Lunedì 27 e martedì 28 luglio sono stati effettuati i tamponi, e giovedì 30 luglio è arrivata comunicazione dal SISP che tutti i tamponi effettuati hanno dato esito negativo. «Abbiamo subito incaricato una ditta specializzata- conferma Elena Giacomin -per la sanificazione dei locali e delle attrezzature così da permettere la ripartenza delle attività in piena e totale sicurezza già da lunedì 3 agosto. Il risultato dello screening sui bambini e lo staff dei Centri Estivi al Parco delle Farfalle ci conferma che i protocolli adottati dalla nostra Società Sportiva sono stati efficaci per prevenire e contenere il rischio diffusivo del virus, evidenziando una volta di più come il Patto di Corresponsabilità fra gestore dei servizi per l’infanzia (siano essi educativi, ricreativi o sportivi) e le famiglie è l’unico strumento in grado di creare le condizioni per poter continuare ad erogare questi stessi servizi, garantendo perciò ai bambini occasioni di socialità, spazi di crescita ed esperienze formative in sicurezza». 

Ripartenza in sicurezza

Pegaso Pony Club opera in un contesto favorevole di natura e aree estese e l’organizzazione delle attività è stata gestita con professionalità dallo staff che nell'accoglienza degli iscritti ha sempre scrupolosamente misurato la temperatura a tutti i bambini ed accompagnatori, organizzato le attività in gruppi per garantire il distanziamento sociale, conservato le merende in sacchetti monouso trasparenti e igienizzato le mani ai bambini. «Siamo pronti come e più di prima ad affrontare la particolare situazione che tutti stiamo vivendo- prosegue Giacomin - ma la responsabilità deve essere condivisa. La vicenda ci ha insegnato quanto sia importante operare in massima sicurezza nell'erogazione di un servizio così utile per le famiglie, ma anche che serve più consapevolezza e che il livello di attenzione deve restare sempre alto, non solo nei giorni di fruizione di un Centro Estivo ma anche nei giorni che i bambini trascorrono in famiglia. Ci rivolgiamo anche alle Istituzioni, a cui chiediamo più sostegno e misure pratiche che ci consentano di operare in serenità per il futuro, come ad esempio un “fondo” che copra le perdite economiche che le sospensioni dell'attività, seppur temporanee, comportano. Si pensi anche alle richieste di rimborso che potenzialmente e concretamente possono presentarsi da genitori spaventati, anche quando i dati e le risultanze evidenziano che la struttura ha operato al meglio e in totale sicurezza».

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