Cronaca

Risarcimento record a famigliari lavoratore deceduto, la precisazione di RFI

«La vicenda oggetto della sentenza, risale a periodi ben precedenti al 2001, anno in cui “nasce” RFI»

Una nota per precisare quanto segue ci è stata inviata dall'ufficio stampa di RFI (Rete Ferroviaria Italiana) in merito alla notizia da noi riportata del risarcimento record deciso dal tribunale di Vicenza nei confronti della famiglia di un lavoratore deceduto a causa della contaminazione da amianto. Ecco la nota che pubblichiamo integralmente.

La precisazione di RFI

«Gentile Direttore, l’articolo sulla sentenza che risarcisce i familiari di un ex collega ferroviere, attribuendone il decesso a cause di lavoro, merita una precisazione. RFI è chiamata in causa soltanto perché, quando dalla vecchia organizzazione (Azienda Autonoma e poi Ente FS ) fu creato, agli inizi del 2000, un Gruppo composto da più società per azioni, si decise che fosse RFI a conservare legalmente le responsabilità proprie della vecchia “azienda”.Ma la vicenda oggetto della sentenza, riguardante in particolare le attività di decoibentazione da amianto dei rotabili, risale a periodi ben precedenti al 2001, anno in cui “nasce” RFI.  E da quel momento RFI, quale Gestore dell’Infrastruttura, non ha mai svolto tali attività».

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