Domenica, 17 Ottobre 2021
Cronaca

La Questura replica a Don Luca Favarin: "Donna assistita, nessun abbandono"

Con una nota ufficiale la polizia ricostruisce la vicenda dopo la denuncia su Facebook del sacerdote per un presunto caso di abbandono di una persona incinta all'ottavo mese

Riceviamo e pubblichiamo la versione della Questura su quanto denunciato in un post di Facebook da Don Luca Favarin.

"Con riferimento al post pubblicato sulla pagina Facebook del signor Luca Favarin si rappresenta che il personale delle Volanti è intervenuto nella serata di mercoledì in via Tione dove ha accertato che una donna di trentatre anni nata in Romania ma cittadina italiana era stata ospite per alcuni giorni di un 50enne padovano ivi residente. Probabilmente a causa di diverbi insorti per la restituzione di somme di denaro dovute dalla donna all’ospitante, quest’ultimo l’aveva invitata a lasciare l’abitazione ottenendo rifiuto.

Lo sviluppo dei fatti

La donna, al contrario, riteneva fosse l’uomo a dovergli restituire del denaro. La donna, dopo uno scambio di reciproci insulti, si convinceva a lasciare l’abitazione riferendo che quella stessa sera avrebbe trovato alloggio presso l’abitazione di un amico di nome Riccardo. Nella circostanza chiedeva agli Agenti della Volante di intercedere con l’uomo al fine di riprendersi i propri effetti personali rimasti in casa. La donna, in tal modo, prelevava parte dei suoi effetti concordando con il titolare dell’abitazione di andare a riprendere la parte restante successivamente. Al momento dell’intervento del personale della Questura la donna non presentava segni di violenza e si è riservata di sporgere denuncia riferendo di essere stata maltrattata. La stessa, nonostante l’invito degli Agenti ad adoperarsi per individuare una sistemazione alloggiativa per la notte, declinava l’offerta di riferendo che vi avrebbe provveduto con mezzi propri ed in particolare che di li a poco sarebbe venuta a prenderla un suo amico a nome Riccardo.

Il precedente

Lo scorso 11 maggio la Volante era intervenuta in uno stabile di Via De Santis dove si era sostanzialmente ripetuta la medesima situazione. Infatti un 60enne padovano che l’aveva ospitato per qualche giorno aveva chiamato la Polizia poiché la stessa donna non voleva andare più via dal suo appartamento ove aveva alloggiato insieme a lui senza corrispondergli le spese concordate.

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