Cronaca

Pestato da 5 persone per rubargli il cellulare e il portafogli: arrestato un minorenne

I carabinieri del Norm di Padova sono intervenuti in una violenza rissa, individuando uno dei responsabili: si tratta di un 17enne senza fissa dimora che è finito in carcere

E' stato aggredito da un gruppo di stranieri che volevano rapinarlo del portafogli e del cellulare. I carabinieri sono riusciti ad arrestate uno degli autori delle violenze.

La ricostruzione

Verso le 21 di giovedì i militari del Norm della compagnia di Padova hanno ammanettato il minorenne T.Y., nato in Tunisia nel 2003, senza fissa dimora in Italia. Qualche minuto prima era giunta alla centrale una richiesta di intervento da parte di un cittadino che segnalava una violenta lite tra extracomunitari vicino a un locale pubblico di via Guido Reni. Mentre i carabinieri raggiungevano il posto, la centrale operativa li dirottava in via Palladio dove gli stessi stranieri si erano spostati per continuare la loro discussione. Appena arrivati gli operanti hanno visto seduto a terra un 37enne di nazionalità nigeriana che lamentava dolori agli arti e al torace. Quest’ultimo raccontava che era stato circondato da 5 maghrebini che volevano rapinarlo del cellulare e del portafogli, aggredendolo in via Guido Reni e, dopo che era riuscito a fuggire, lo avevano inseguito in via Palladio, in sella alle loro biciclette, dove lo avevano gettato a terra per malmenarlo con calci, pugni e con il tubo reggisella di una bicicletta.

Aggressione

Proprio mentre i carabinieri stavano ascoltando la descrizione degli eventi, notavano un ragazzo che, a poche decine di metri, tentava di nascondersi dietro alle lamiere di recinzione di un cantiere. Raggiunto e bloccato, quest’ultimo, che ancora teneva in mano il tubo reggisella, veniva anche riconosciuto dalla vittima come uno dei partecipanti alla sua aggressione. Anziché arrendersi il 17enne nord-africano ha minacciato il nigeriano, tentando di aggredirlo davanti ai militari. Bloccato e accompagnato negli uffici di via Rismondo per la sua identificazione, non avendo con se documenti, la banca ha permesso di identificarlo e di appurare che il ragazzo aveva già accumulato 5 diversi alias. Alla luce delle fonti probatorie raccolte, il ragazzo è stato arrestato e associato alla casa di reclusione per minori di Treviso. Sono in corso indagini per identificare gli altri partecipanti al pestaggio.

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