Rissa a Oltrebrenta, Bano denuncia: "Si deve fare qualcosa, sta diventando un ghetto"

All'indomani del violento scontro tra alcuni immigrati magrebini di cui è stato testimone, il consigliere della Lega Nord alza la voce e chiede all'amministrazione comunale di prendersi a cuore il problema: "Mancano i controlli, fare qualcosa prima che sia troppo tardi"

Marcello Bano ha filmato la rissa avvenuta al bar Sofia

Risse, aggressioni, furti. Oltrebrenta, territorio al confine con Stra, sta diventando ormai un far west, una terra di nessuno in mano a delinquenti e perditempo che stanno letteralmente mettendo in scacco una zona in passato tranquilla. E' la fotografia che emerge dalla denuncia del consigliere della Lega Nord Marcello Bano all'indomani della violenta rissa scoppiata tra extracomunitari magrebini nei pressi del bar "Sofia".

TERRA ABBANDONATA ALLA CRIMINALITA'. Racconta il consigliere: "Mi trovavo nella sede del partito di fronte al locale quando ho sentito un gruppetto di stranieri che hanno cominciato ad alzare la voce. Uno di loro era a torso nudo e a piedi scalzi camminava e inveiva. Ho ripreso tutto con il telefonino (guarda il video, ndr) poi mi sono avvicinato per cercare di aiutare la titolare del bar dicendole di chiamare i carabinieri. Sono stato circondato, poi sono arrivati i militari. Le risse ormai sono all'ordine del giorno: solo un mese fa il proprietario del condominio ha assistito ad un'altra aggressione a bottigliate, con un uomo squarciato dai cocci. C'era sangue dappertutto, mi ha rivelato. Purtroppo, ormai, è una segnalazione continua". La stessa titolare del bar è stata più volte vittima di furti e spaccate da parte di malviventi.

QUARTIERE-GHETTO. Il problema, però, si estende a tutta la zona, come ha denunciato il consigliere: "Purtroppo siamo arrivati al punto che è proprio il quartiere ad essere problematico. Una volta qui le famiglie venivano a mangiare il gelato, adesso sta diventando un ghetto. Basti pensare che poco distante dal locale c'è l'hotel "Paradiso" che ospita 60-70 richiedenti asilo. Alcuni di questi si spostano nel parco vicino e lì, ci è stato riferito, dalla mattina alle 10 fino alla sera bevono vino e fanno i bisogni sulla recinzione". Una situazione per i residenti sempre più drammatica che ha convinto lo stesso esponente del Carroccio a controllare da vicino la regolarità del numero dei profughi ospitati all'interno della struttura, ma anche a segnalare ripetutamente il caso al sindaco del paese: "Il primo cittadino conosce bene i fatti. Abbiamo provato a chiedere la presenza di un nonno vigile nel quartiere, o l'ordinanza di accedere al parco solo se accompagnati dai bambini. Ma ad oggi non si è mosso ancora nulla". La soluzione, quindi, potrebbero essere i maggiori controlli del territorio: "Se non denunciamo mai il fatto diventiamo complici, se lasciamo sempre fare non andremo da nessuna parte, anzi la situazione rischia di peggiorare e la zona di diventare davvero una terra di nessuno. Noi cercheremo di non far mancare il nostro sostegno ai commercianti cinesi, onesti lavoratori che con la loro attività cercano di tenere vivo ancora il quartiere, che altrimenti si trasformerebbe in un vero e proprio dormitorio a cielo aperto. In programma oltre alle attività di opposizione e alla presenza nel quartiere abbiamo idea di fare una fiaccolata, se verrà dato il via libera. Dobbiamo opporci prima che sia tardi".

IL VIDEO DELLA RISSA:

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