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Vecchi rancori e la lite degenera: tra spinte, insulti e coltellate feriti anche due infermieri

Scena surreale fuori da un supermarket della provincia, dove due uomini si sono scontrati. Un terzo si è intromesso e, davanti ai carabinieri, il pestaggio è proseguito

Una lite furibonda, che ha coinvolto anche gli infermieri intervenuti per medicare uno dei contendenti rimasto ferito. Coltellate, calci, insulti continuati anche davanti ai carabinieri, con un padovano e un albanese coalizzati contro un giovane di Fontaniva.

Il primo scontro

Tanto è stato violento lo scontro, quanto banali erano i motivi del litigio, scoppiato in pieno giorno fuori dal supermercato Alì di Tombolo. Poco prima delle 13 di domenica alcuni passanti hanno chiamato terrorizzati il 112 segnalando due uomini intenti a picchiarsi, con uno che perdeva sangue. Arrivati in via Montale i carabinieri hanno trovato accanto a un'automobile T.P. 23enne di Fontaniva e la fidanzata 21enne di origine albanese. Subito dopo è arrivato anche il 28enne tombolese O.S. denunciando di essere stato accoltellato alla mano dall'altro giovane.

Il terzo litigante

Mentre aspettavano i soccorsi e i militari raccoglievano le testimonianze dei due, li ha raggiunti il 32enne albanese G.A., residente a Galliera e parente della ragazza. A quel punto gli animi si sono scaldati di nuovo. L'albanese e il 23enne si sono scagliati sul 28enne, allontanato e fatto salire sull'ambulanza per le medicazioni. Sono volati insulti, minacce e spintoni, con i carabinieri impegnati a dividere i litiganti.

Infermieri feriti

La scintilla è scoccata quando hanno provato a colpire il 28enne con una bottiglia, lanciata dentro l'ambulanza, che ha colpito alla nuca uno degli infermieri. A sua volta il ferito ha reagito, provando a sferrare un calcio ai rivali che però ha colpito la mano di un altro sanitario. I due medici hanno riportato ferite lievi guaribili in sette e dieci giorni. Identica la prognosi per il 28enne ferito alla mano sinistra con il coltellino a serramanico recuperato nell'auto del 23enne e sequestrato.

Gli arresti

Tutti e tre sono stati immediatamente arrestati con accuse che vanno dalla resistenza a pubblico ufficiale alla rissa, aggravata dai futili motivi. Rinchiusi nelle camere di sicurezza della caserma di Cittadella, lunedì mattina hanno affrontato il rito direttissimo. Arresto convalidato, con l'obbligo di dimora per tutti e tre nei comuni di residenza a cui si aggiunge l'obbligo di restare a casa dalle 21 alle 7. Il 28enne ferito dovrà anche presentarsi negli uffici della polizia giudiziaria tre volte a settimana.

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