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Maxirissa in stazione: una storia di sesso, droga e rivalità

La lite tra un tunisino e un nigeriano a causa di una donna scatena l'inferno: niente guerra tra bande secondo la ricostruzione dei carabinieri. Ma la rivalità tra etnie è forte

All'origine della maxirissa esplosa ieri sera in stazione ci sarebbe una donna, ed una questione di orgoglio maschile ferito. Il tutto, naturalmente, sullo sfondo di un ambiente dominato dalla droga, dalla rivalità tra etnie, dalla povertà e dalla disperazione.

IL PRECEDENTE. L'Elena di Troia di questo episodio di guerriglia urbana sarebbe un'italiana sulla trentina non residente a Padova e tossicodipendente. Qualche giorno fa, la donna aveva confessato al suo fidanzato, Mahrez B., tunisino di 26 anni di essere stata molestata - non è chiaro se vi sia stata violenza sessuale - da un nigeriano 27enne, Augustine N., che l'avrebbe tratta in inganno offrendole della droga. Secondo i carabinieri la versione della trentenne, che ha sporto denuncia, è lacunosa, confusa e molto poco attendibile.

LA RISSA. Il regolamento di conti è scattato ieri sera, verso le 20, quando i due si sono incontrati in stazione: la rissa è iniziata con una testata del nigeriano al tunisino, che gli ha procurato diverse fratture e 21 giorni di prognosi e che ha avuto come risposta un profondo taglio alla gola procurato con una bottiglia rotta. Attorno ai due rivali si sono raccolti in breve tempo i rispettivi connazionali, per un totale di circa sessanta persone, che hanno iniziato a spintonarsi e picchiarsi fino all'intervento delle forze dell'ordine.

Gli agenti non hanno fatto in tempo a sedare il focolaio che poco più in là, nel boulevard tra via Bixio e via Cairoli, la miccia si è riaccesa facendo esplodere di nuovo la violenza. A causare questo secondo round sarebbe stato il gesto incosciente di un tunisino 19enne, Hamed B., arrivato in Italia lo scorso aprile e titolare di permesso di soggiorno per motivi umanitari: il ragazzo avrebbe infatti sottratto il portafoglio ad un nigeriano steso a terra a causa di una coltellata all'addome, scatenando l'ira dei connazionali che hanno iniziato ad inseguirlo.

Il bilancio di una serata di violenza e paura è di cinque feriti e tre arresti per rissa aggravata, con l'aggiunta, per il 20enne tunisno, del reato di furto.

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