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Due milioni per la ristrutturazione del Castello dei Carraresi: nascerà il Museo del Design

L'assessore alla Cultura Andrea Colasio riceve dal ministro Franceschini la conferma dell'assegnazione di nuovi fondi, che permetteranno la valorizzazione del sito cittadino

Stanziati altri due milioni per il restauro del Castello dei Carraresi, che si aggiungono ai 3,6 milioni destinati dal Bando Periferie. Come riportano i quotidiani locali, i fondi messi a disposizione dal Ministero dei Beni e delle attività culturali  saranno utilizzati per realizzare il Museo del design e varie migliorie alla struttura.

I FINANZIAMENTI.

La conferenza Stato-Regioni svoltasi ieri a Roma per la riprogrammazione delle risorse delle economie di gara del piano Grandi Progetti Beni Culturali 2019, finanzierà tre interventi di restauro e tutela in Veneto, Liguria e Sardegna. In regione, al sito del Castello dei Carraresi sono stati concessi 2 milioni di euro dei 3 milioni e 680mila totali.

PADOVA, CITTÀ DELL'ARTE.

Soddisfatto l'assessore alla Cultura Andrea Colasio, che ha ricevuto la notizia nel pomeriggio, durante la riunione della commissione cultura, con una telefonata del ministro Dario Franceschini. Colasio, da più di vent'anni impegnato nella salvaguardia del sito di immenso valore storico e culturale per la città, esprime alla stampa locale l'entusiasmo per il risultato raggiunto. La valorizzazione del Castello dei Carraresi diventerà un punto di fondamentale per la promozione di Padova come città d'arte, unendosi ad altri luoghi simbolo come la cappella degli Scrovegni. Lo stesso Franceschini si era dimostrato entusista del progetto Urbs picta, che riguarda la creazione del sistema muserale integrato.

GLI INTERVENTI.

I finanziamenti a disposizione, uniti a un milione di euro recuperato da vecchi fondi statali, permetteranno di ospitare all'interno della struttura il Museo del design e di accogliere la collezione Bortolussi, donata al Comune e attualmente custodita in diversi magazzini. Nel progetto rientrano anche l'allestimento un bar, una caffetteria e varie altre migliorie che renderanno il Castello Carrarese una struttura museale d'avanguardia, oltre alla riproposizione di iniziative specifiche durante la stagione estiva già attuate negli ultimi anni. Il completamento dei lavori è previsto in circa due anni.

SITO DI RIFERIMENTO PER L'ARTE CONTEMPORANEA.

L'adattamento dell'edificio storico a culla cittadina del design e dell'arte contemporanea interesserà soprattutto la parte sud della struttura, di circa tremila metri quadrati. Gli interventi di recupero avvenuti negli ultimi anni hanno sempre visto impegnato in prima linea Colasio, consultato anche durante l'amministrazione di Bitonci, e trovano ora nuova linfa per concretizzarsi in un progetto ad ampio raggio.

LA STORIA DEL CASTELLO.

L'edificio nasce nel 1242 come castello di Ezzelino, è stato poi reso abitazione nel 1374 dai Carraresi, è diventato prigione austriaca nell'Ottocento e carcere fino al 7 maggio 1992. Il periodo più buio nel 2003 quando la struttura, ormai quasi diroccata, è stata destinata inserita dal ministero della Giustizia tra i beni alienabili e destinata ad accogliere cinquecento appartamenti. Colasio, supportato dalla cittadinanza, ruscì a opporsi e venne incaricato da Bitonci di portare a termine il processo di valorizzazione, trasferendo la proprietà dal Demanio al Ministero dei Beni culturali. Con i fondi messi a disposizione il progetto vede nuova luce e presto la città potrà tornare a godere di uno dei suoi siti più importanti.

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