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Spreco alimentare, la "family bag" per il cibo avanzato nei ristoranti

L'iniziativa del ministero dell'Ambiante sarà presentata giovedì a Padova. Il marchio è stato realizzato con l’obiettivo di rendere il riutilizzo del cibo un’abitudine socialmente condivisa e non più imbarazzante

Quante volte ci è capitato di avanzare cibo al ristorante e  di provare imbarazzo nel chiedere di poterlo portare via? Secondo una ricerca di Waste Watcher, l'osservatorio nazionale sugli sprechi di Last Minute Market, il 41% degli italiani prova vergogna nel chiedere la cosiddetta "doggy bag", nonostante tre su quattro siano consapevoli del fatto che avanzare cibo o vino rappresenti uno spreco. Giovedì 10 dicembre, nella sala del Consiglio della provincia di Padova, sarà presentato il progetto del ministero dell'Ambiente "Family Bag", il marchio realizzato con l’obiettivo di rendere il riutilizzo del cibo avanzato al ristorante un’abitudine socialmente condivisa e non più imbarazzante.

LA "FAMILY BAG". Per farlo, il logo e la grafica della Family Bag si rifà a quello di un brand di moda: sono state associate le iniziali del "naming" ad elementi grafici che rappresentassero in modo sintetico e iconico avanzi di cibo mangiucchiati. Il risultato è una texture elegante e pulita, che fa sembrare la "family bag" quasi una pochette. Per meglio chiarire il concetto, sono state apposte delle informazioni sul retro del "pack".

DEGANI. "È nostro dovere, come ci ricorda anche il Papa con la sua enciclica, agire per migliorare il nostro rapporto con l’ambiente che ci circonda - dichiara il sottosegretario al ministero dell’Ambiente Barbara Degani - il tema dell’alimentazione e dello spreco è uno dei pilastri imprescindibili di questo percorso. L’introduzione dei 'family bag' nei ristoranti è un passaggio culturalmente importante. Il 'family bag' è l'upgrade semantico del più noto 'doggy bag' - spiega - e permette non solo di svecchiare il termine, ma anche di affrancare il concetto dal ghetto del nostro immaginario e dal pudore di richiederlo a fine pasto. Non sprecare deve essere il nuovo stile di vita - conclude - e dunque richiedere una FB connoterà un comportamento virtuoso". 

UNIONCAMERE. In occasione della presentazione, il ministero dell’Ambiente e Unioncamere Veneto firmeranno una dichiarazione di intenti nella quale si impegnano mutuamente a portare a termine il progetto nel miglior modo possibile. "Unioncamere Veneto è fortemente motivata a diffondere il nuovo stile di vita promosso dal ministero dell’Ambiente - dichiara il presidente di Unioncamere Veneto Fernando Zilio - la presa di coscienza del valore del cibo al suo massimo utilizzo e la valenza positiva del riciclo e riuso. Concorriamo quindi a promuovere uno stile di vita che non ostenta e non spreca, partendo dal cibo".

LE FAMILY BAG DISPONIBILI. Le "family bag" per il trasporto del cibo avanzato al termine di un pasto fuori casa saranno disponibili in vari materiali: acciaio, alluminio, carta, legno e plastica. Unioncamere Veneto ha individuato 100 ristoranti appartenenti alle tre associazioni dei ristoratori ai quali verrà recapitata da parte di Conai una prima fornitura di Family bag realizzata con i materiali dei Consorzi aderenti. I ristoratori aderenti al progetto pilota che parte dal Veneto, riceveranno un centinaio di Family Bag in plastica (Corepla), alluminio (Cial), carta (Comieco), legno (Rilegno) e acciaio (Ricrea). 

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