Rocca Pendice, parte dei sentieri e delle vie di scalata ancora chiuse a sportivi ed escursionisti

Una perizia tecnica evidenzia i danni che l’incendio dello scorso giugno ha arrecato a parte della palestra di roccia. Prima della riapertura servono lavori per la rimozione del materiale pericoloso, il consolidamento delle pareti e la messa in sicurezza degli approdi per la scalata

L’atleta ritratta nell’immagine è Stefania Nicolich, la foto è fornita da AironDrone

Parte dei percorsi di arrampicata di Rocca Pendice rimangono interdetti agli scalatori per motivi di sicurezza. La necessità di precludere l’accesso agli sportivi e agli escursionisti di parte della piccola falesia nel comune di Teolo è stata suffragata da una perizia tecnica, che il Parco Regionale dei Colli Euganei ha recentemente affidato alle guide alpine Alessandro Baù e Andrea Testa, ella geologa Daniela Grigoletto e all’operatore su fune Leri Zillo, con la quale vengono evidenziati i danni che l’incendio dello scorso giugno ha arrecato anche a parte della palestra di roccia. Soprattutto Pilastro Maurizio e Diavolo; Palestrina; Cresta; Dinamiche Basse e Dinamiche Alte, a causa dell’azione prolungata del fuoco e all’azione erosiva delle acque utilizzate per lo spegnimento risultano piuttosto compromesse.

La perizia

«In sintesi - riassume la perizia sottoscritta dai quattro professionisti - si può affermare che, allo stato attuale, la cresta sommitale di Rocca Pendice, vige in condizioni di forte degrado e potenziale pericolo per la presenza di un’elevata quantità di materiale detritico instabile, semplicemente appoggiato o incastrato sul ciglio del versante. Tale materiale, costituito sia da alberi sradicati e tronchi semi bruciati durante l’incendio, sia da una grande quantità di piastre e di blocchi di trachite di dimensioni variabili, anche significative, poggia su un terreno inconsistente ed incombe direttamente sulle pareti sottostanti, creando un’incombente situazione di pericolo che potrà essere ridotta solo dopo una serie di interventi volti alla pulizia e il disboscamento delle pareti interessate dal fuoco, alla rimozione di tutto il materiale detritico e al disgaggio dei volumi rocciosi resi instabili dalle alte temperature sprigionate dall’incendio».

Gli interventi

«La perizia che ci è stata fornita – spiega il dott. Michele Gallo, responsabile dell’Unità Complessa Agricolo Forestale del Parco Colli – contiene anche una scaletta di priorità divisa in tre fasi. La prima interesserà l’area “Catino Centrale” e “Avancorpo Dinamiche” che richiederà circa un mese di lavoro, compresa la verifica degli ancoraggi usati dagli scalatori sulle pareti dei settori Diavolo, Dinamiche e Palestrine, maggiormente coinvolti dalle fiamme. La seconda interesserà “Pilastro Spigolone”, con la messa in sicurezza delle pareti di roccia, mentre l’ultima zona soggetta ad intervento riguarderà il “Canale Secondario”, anche qui con pulizia; disboscamento; rimozione dei blocchi pericolosi; consolidamento delle pareti rocciose e la messa in sicurezza degli approdi per la scalata. Per quanto riguarderà l’operatività andremmo a definire presto un progetto esecutivo degli interventi necessari e successivamente all’assegnazione dei lavori attraverso MePa, ossia il Mercato elettronico della pubblica amministrazione che consente di valutare il miglior rapporto tra costi e qualità del servizio».

Come ci si deve comportare adesso

Quindi, fino a quando non verranno realizzati i lavori di messa in sicurezza delle pareti danneggiate dall’incendio le uniche vie di scalata che potranno essere percorse sono:

  • Tutta la parete Est di Rocca Pendice con accesso da est (rigorosamente da Castelnuovo), compresa punta della Croce fino alla via “Claudia” nel settore Lavagne Nere
  • Settore Numerate Alte e Basse.

Consentiti i tratti di sentiero che portano alla base delle vie di arrampicata del Settore “Attacchi” provenendo da Castelnuovo.

Resta interdetta per motivi di sicurezza l'arrampicata per:

Settori: Palestrina, Dinamiche, la Parete del Diavolo, il Pilastro Maurizio (compreso lo “Spigolone”, la via della Cresta Nord, l'accesso alla cima della Punta Nord dalla forcella tra la punta Nord e la cima principale), delle Lavagne Nere fino alla via “Claudia” esclusa.

Sentiero sotto Rocca Pendice dalla “Palestrina” all'accesso al settore “Attacchi”.

Crediti foto: L’atleta ritratta nell’immagine è Stefania Nicolich, la foto è fornita da AironDrone

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