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Rogo in piazza Capitaniato: i primi accertamenti escludono la matrice dolosa

Dopo una giornata di indagini la squadra mobile ha visionato tutte le telecamere di videosorveglianza della zona. Non ci sarebbe alcun piromane che ha appiccato le fiamme

Non ci sarebbe alcun piromane dietro al rogo scoppiato nella notte tra mercoledì e giovedì in piazza Capitaniato a Padova. Nell'incendio sono stati distrutti una ventina di cassonetti, oltre a un'automobile parcheggiata e a un albero che è stato annerito dalle fiamme.

Le indagini

La squadra mobile guidata dal vice-questore Carlo Pagano ha analizzato vari frame delle telecamere di video-sorveglianza che puntano sulla piazza e verso il Liviano, tanto che gli inquirenti dopo una giornata di lavoro propendono per la causa accidentale. Le immagini visionate infatti confermano che il fuoco si è sprigionato molto lentamente ed è partito da uno dei cassonetti più prossimi alla Ford Ka che era in sosta vicino all'isola ecologica non recintata. In quei momenti non si notano persone che si muovono a ridosso dei bidoni o che tentino di avvicinarsi. E' quindi possibile che a bruciare sia stato un mozzicone di sigaretta magari gettato per errore dentro al contenitore della carta. Il fumo infatti si sprigiona lentamente e, complice il coprifuoco, non è stato notato da nessuno dato che a quell'ora il centro è deserto. Gli agenti adesso tenteranno di andare a ritroso con i frame per capire chi possa, anche involontariamente, aver gettato qualcosa che ha innescato le fiamme.

I precedenti

I roghi in centro non sono una novità ed è per questo che in un primo momento in tanti avevano pensato all'azione di un balordo o di un piromane. La notte del 10 novembre scorso, ad esempio, tre plateatici di altrettanti bar erano stati dati alle fiamme. Per quell’episodio era stato denunciato un senza tetto di 55 anni che aveva agito per «vendetta contro i baristi che mi allontanano sempre in malo modo». A gennaio dell’anno scorso un uomo di 47 anni di Galliera Veneta, era stato fermato dopo almeno sei episodi di roghi a cassonetti e scooter tra la Stanga e il Centro: gli investigatori l’avevano sorpreso con addosso carta arrotolata da utilizzare come miccia e diversi accendini. Stavolta sembra che non ci sia stata l'intenzione di provocare l'incendio che, vista la posizione, ha tutto sommato provocato danni limitati.

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