Cronaca

Lutto nel mondo dell'università, è morto professor Sabino Acquaviva

Lo studioso di sociologia della religione, conosciuto soprattutto per il libro del 1961, L'eclissi del sacro nella società industriale, è venuto mancare all'età di 88 anni. I funerali a Padova il prossimo 2 gennaio

Sabino Acquaviva

È morto il professor Sabino Acquaviva. Lo studioso di sociologia della religione, conosciuto soprattutto per il libro del 1961, L'eclissi del sacro nella società industriale, è venuto mancare all'età di 88 anni. I funerali saranno celebrati nella chiesa di Santa Sofia a Padova il prossimo 2 gennaio.

BIOGRAFIA. Acquaviva insegnò dal 1967 al 1971 all'università di Trento. Fu quindi professore di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche dell'università di Padova, di cui fu preside dal 1977 al 1978 e direttore del dipartimento di Sociologia dal 1985 al 1988. Diresse la struttura cultura della Rai, collaborando con trasmissioni televisive quali La notte della repubblica di Sergio Zavoli. Ha pubblicato volumi e pubblicazioni scientifiche e culturali e collaborato con quotidiani e riviste di intrattenimento. È stato membro del comitato scientifico della facoltà di Legge ed economia dell'università di Nizza.

IL CORDOGLIO DEL RETTORE. "Con la scomparsa di Sabino Acquaviva la città e la sua Università perdono una figura di spicco, fra i maggiori sociologi italiani – dichiara Rosario Rizzuto, rettore dell’università di Padova – con grande lucidità le sue opere hanno fotografato la società italiana e non solo, elevandosi nell’analisi dei fenomeni religiosi e della crisi di valori della società contemporanea. Le sue opere hanno affrontato diverse tematiche e rimarranno un contributo fondamentale per il dibattito sociologico".

IL RICORDO DEL COLLEGA. "Con Sabino Samuele Acquaviva scompare uno dei maggiori studiosi di sociologia della religione in Italia – è il ricordo del professor Vincenzo Pace, sociologo dell’Università di Padova e collega di Acquaviva – con i suoi studi la sociologia della religione acquisirà lo statuto di disciplina scientifica e, grazie alle sue pioneristiche indagini sulla secolarizzazione (con il libro 'L'eclissi del sacro nella civiltà industriale', 1961), la accrediterà a livello internazionale. Con lui prende avvio a Padova una scuola di pensiero e studi sulla religione che a tutt'oggi riveste un ruolo rilevante a livello nazionale e internazionale. Spirito critico e eclettico, si è interessato, inoltre, di sociologia della scienza, di mass media e socio-biologia. Al tempo della sua breve e intensa esperienza di preside della facoltà di Scienze politiche, nel pieno degli anni di piombo, cercò di analizzare a mente fredda i movimenti di guerriglia urbana e di lotta armata. Fu anche un brillante romanziere (la sua novella 'La ragazza del ghetto', premiato più volte), giornalista e creatore di programmi televisivi (collaborando, tra gli altri, a La Notte della Repubblica di Sergio Zavoli)".

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