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Martedì, 30 Novembre 2021
Cronaca Noventa Padovana

Noventa Padovana, torna la Sagra del Folpo: più controlli e sicurezza contro attentati

Edizione 2017 blindata: previsti centomila visitatori nelle diverse giornate

L'allarme attentati si fa sentire anche alla sagra del Folpo, che si svolge dal 20 al 24 ottobre. Hanno già preso il via le operazioni di organizzazione del grande evento. Per l'occazione saranno blindate le porte di accesso al centro di Noventa da due new jersey in cemento e da vasi di ulivo che andranno a creare una sorta di barriera per proteggere la sagra e le persone che andranno a visitarla. Potranno passare solo i mezzi di soccorso. La Prefettura ha coordinato una serie di interventi per aumentare la sicurezza e allontanare pericoli per i visitatori, che saranno centomila. La Polizia locale e i carabinieri riceveranno decine di rinforzi. Ad essi si aggiungeranno agenti della Questura di Padova e le Fiamme Gialle. Il quadro delle risorse umane impiegate si chiuderà con i volontari della Protezione civile e i carabinieri in congedo di Noventa e di Stra.

LA STORIA.

Ha un’origine antica, sicuramente anteriore ai documenti del sei-settecento che ne parlano. Lo storico Andrea Gloria, nel “ Territorio Padovano illustrato “ del 1862 , scrive che a Noventa “frequentatissima v’è la Fiera annua in ottobre della quale Girolamo Vendramin ottenne la conferma nel 1758, trasferita la 2^ domenica di ottobre per la Ducale 11 settembre 1776 ”. In quel tempo, infatti, il Doge Francesco Loredan decretò “che sia rinnovata la concessione di un mercato franco da farsi nella 2^ domenica e lunedì susseguente di ottobre di cadaun anno nella pubblica già capace strada“. Si trattò di un rinnovo di vecchie concessioni di cui non ci è dato di sapere l’epoca precisa di origine. Nel 1776 fu fissata la data ancora oggi tradizionale; prima cadeva nella domenica della Madonna del Rosario, assai sentita dagli abitanti di un tempo. La fiera a quel tempo favoriva soprattutto l’economia agricola locale, ampliando così un mercato locale altrimenti povero e ristretto. La Repubblica di Venezia concesse inoltre una franchigia dai dazi per le merci che fossero capitate nella Fiera di Noventa. La Fiera conservò per tutto il secolo scorso, e parte del nostro, queste caratteristiche di mercato agricolo autunnale, allargato sino a comprendere il martedì; questo fino a quando l’economia del paese acquistò carattere decisamente industriale.

I PRODOTTI.

Sin dagli inizi, ovviamente, la Fiera aveva quella componente di divertimento, di festa paesana, oggi così evidente ed anzi fondamentale: come nel ‘700 gli attori girovaghi, le bancarelle attiravano anche i patrizi veneziani fuori dalle loro ricche dimore, e nell’800 era frequentatissima non solo per il mercato agricolo, così ai nostri giornila Fieraattira a migliaia bambini, ragazzi, famiglie intere per le giostre e i vari divertimenti, le bancarelle con i prodotti artigianali locali. Si ha la possibilità di ristorarsi presso le 6 bettole tipiche o fermandosi dai “folpàri “, ultimi rappresentanti dell’antica tradizione. Oltre alle tradizionali attrazioni, nel tempo si sono aggiunte altre proposte ricreative e culturali, quali la pesca di beneficenza, mostre artistiche, lo stand dell’artigianato, serate di ballo e musica per giovani e meno giovani, attività di animazione per bambini. La degna conclusione della manifestazione, è demandata al favoloso spettacolo pirotecnico del martedì sera. E’ difficile descrivere l’animazione, la calca, la confusione che regnano dappertutto a Noventa, in quei pochi giorni: una visita lascerà sempre il ricordo di una grande festa.

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