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Sala operatoria mobile allo Iov: la sperimentazione funziona

Nei primi 50 giorni di attività sono stati effettuati 112 interventi chirurgici per varie patologie oncologiche, consentendo di operare 17 pazienti in più ogni settimana e riducendo sensibilmente la lista di attesa

Operativa dallo scorso 10 giugno, l'innovativa - e prima nel suo genere in Italia - sala operatoria mobile dello Iov (Istituto oncologico veneto) con sede a Padova ad alta tecnologia per aumentare la capacità di effettuare interventi di chirurgia oncologica è già promossa a pieni voti.

I PRIMI NUMERI. Nei primi 50 giorni di attività sono stati effettuati 112 interventi chirurgici per patologie oncologiche diverse, principalmente interventi di asportazione di neoplasie del seno, ma anche ricostruzioni mammarie post-mastectomia, interventi per tumori della pelle e melanomi, asportazioni di piccole lesioni ano-rettali e posizionamento di accessi venosi per chemioterapia. La sala operatoria mobile ha consentito di operare 17 pazienti in più ogni settimana riducendo così sensibilmente la lista di attesa.

LA STRUTTURA. Costruita in Inghilterra dalla Vanguard Healthcare che è partner dello Iov in questa sperimentazione, è giunta a Padova con un trasporto eccezionale su ruote ed è stata temporaneamente collocata accanto all'edificio dell'ospedale Busonera di cui ora è una sorta di estensione, l'unità mobile è un vero blocco operatorio completo costituto da una sala operatoria, un locale di preparazione dei pazienti, un locale di risveglio e breve degenza post-operatoria con tre posti letto e altri locali di servizio per il personale sanitario come area lavaggio per i chirurghi e spogliatoio; in tutto circa 100 metri quadri di superficie.

ANCHE ECONOMICAMENTE VANTAGGIOSO. La sala operatoria mobile è la soluzione per contenere le liste d'attesa, che in campo oncologico devono tassativamente essere mantenute al di sotto dei trenta giorni. L'ospedale Busonera è ancora in corso di ristrutturazione e la realizzazione delle altre due sale operatorie che sono previste nel piano di sviluppo dell'Istituto richiederà oltre un anno di attesa, motivo per cui la sala operatoria mobile si sta verificando di grande aiuto, sostenibile e vantaggioso anche dal punto di vista economico: i ricavi di questi primi 50 giorni di attività sono stati di circa 230mila euro mentre il costo della sala operatoria sperimentale nello stesso periodo è stato di circa 20mila euro inferiore a quello delle sale operatorie tradizionali.

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