Gioco d'azzardo patologico, approvato a San Giorgio in Bosco il regolamento comunale

Per contrastare il fenomeno: slot machine ad almeno 500 metri dai "luoghi sensibili" e accese solo a orari prestabiliti

Anche San Giorgio in Bosco si adegua. Giovedì 22 marzo il consiglio comunale del comune padovano ha approvato a maggioranza il “Regolamento comunale sui criteri di installazione di nuovi apparecchi da intrattenimento con vincita in denaro e di sistemi da gioco video lottery”, un provvedimento che andrà a normare l’istallazione e l’esercizio degli apparecchi slot machine e vlt nel territorio comunale.

In vetta per incidenza del fenomeno

Un regolamento molto atteso dalla comunità, anche alla luce di recenti studi sull’incidenza del gioco d’azzardo e del Gap (gioco d’azzardo patologico) in provincia di Padova: San Giorgio in Bosco risultava in vetta per incidenza del fenomeno a livello provinciale, seconda solo a Limena. “Questo è il primo forte passo concreto verso il contrasto del Gioco d’Azzardo Patologico nel nostro territorio comunale. Avremmo voluto intervenire prima, ma abbiamo dovuto attendere venisse meno una richiesta di apertura di una sala slot che pendeva da settimane in ufficio tecnico” spiega l’assessore al commercio Fabio Miotti, “questo per evitare che si potesse intendere questo regolamento come una azione contra personam, evirando così inutili e costosi ricorsi”.

Distanze minime, orari e sanzioni

Il regolamento introduce alcune accortezze tecniche in tema di distanze minime da rispettare per l’esercizio di apparecchi slot e vlt: distanze di almeno 500 metri da punti sensibili come chiese, scuole, patronati, luoghi di aggregazione giovanile, bancomat, e comunque solo in aree produttive, lontano quindi dai centri abitati. “Troppo spesso si assiste a genitori e nonni che accompagnati i figli e i nipoti alla pratica sportiva, a catechismo o a scuola, impiegano il loro tempo con il gioco d’azzardo: da qui la maggiore attenzione verso questi luoghi sensibili, nel pieno rispetto delle normative regionali in materia” continua l’assessore Miotti. Infine il regolamento pone un freno al gioco h24, individuando degli orari limite (dalle 8 alle 22) oltre cui gli apparecchi andranno spenti. Per i trasgressori le sanzioni andanno dai 25 ai 500 euro. “Siamo contenti del lavoro fatto, prova dell’attenzione nostra verso queste tematiche ad alto impatto sociale. Abbiamo tra l’altro uniformato a Cittadella la gestione di queste attività, in modo da garantire un trattamento più lineare del fenomeno all’interno dello stesso distretto di polizia locale” conclude l’assessore Miotti.

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