Sanità convenzionata, Degani: “Solidale con la biciclettata"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

La presidente della Provincia di Padova Barbara Degani esprime il suo appoggio al Comitato di crisi regionale della Sanità veneta (Ccrsv) che lunedì 5 agosto ha promosso una manifestazione in bicicletta a difesa del servizio sanitario convenzionato. A nome della Provincia, la presidente Degani torna così a ribadire il proprio assoluto e convinto appoggio alle istanze sostenute dal Comitato a favore dei centri sanitari accreditati che erogano prestazioni ambulatoriali e diagnostiche con il solo pagamento del ticket.

“Questo comparto – sottolinea la presidente Degani – ha dimostrato di funzionare secondo criteri di efficienza e qualità, consentendo ai cittadini di accedere a visite, esami di laboratorio e cicli di fisioterapia al costo del servizio sanitario nazionale, senza affollare gli ospedali e con tempi di attesa ridotti. Il taglio imposto dalla Regione Veneto con la delibera 2621 del 18 dicembre 2012, rischia di cancellare questa possibilità con pesanti conseguenze sulla qualità dei servizi per i cittadini e sui posti di lavoro. Per questo ribadisco il mio appello ai consiglieri padovani che siedono in Regione e al presidente della giunta Luca Zaia affinché tutelino e valorizzino i servizi che funzionano, sia che vengano svolti dal settore pubblico, sia che vengano svolti dal privato”.

“La sanità convenzionata – ha aggiunto la presidente Degani - rappresenta per Padova un’eccellenza frutto di quarant’anni di investimenti e di lavoro da parte di imprenditori lungimiranti. Abbiamo cercato di farlo capire alla Regione sia con un Consiglio provinciale straordinario, sia appoggiando le recenti manifestazioni pubbliche del Comitato. Ci sono specificità che vanno tutelate a garanzia dei pazienti e del funzionamento di tutto il sistema sanitario padovano perché hanno fatto sì che Padova vanti una spesa sanitaria pro-capite tra le più basse del Veneto. Capisco che siamo in tempi di spending review, ma non si può tagliare con un tratto di penna ciò che funziona senza vederne le conseguenze soprattutto quando si deve preservare il diritto di tutti i cittadini a curarsi”.

C’è poi il nodo occupazionale che la Provincia si troverà a gestire tramite l’Assessorato al Lavoro. “I tagli della Regione hanno messo a rischio centinaia di lavoratori. Sono figure altamente specializzate e perlopiù giovani laureati nelle nostre Università che hanno trovato opportunità occupazionali e formative in queste strutture. Si parla tanto di aiutare i giovani a trovare lavoro e poi si mettono a repentaglio i posti ancora disponibili. Insomma, chiedo davvero alla Regione di trovare una soluzione di equilibrio per i cittadini, i lavoratori e le esigenze di bilancio”. A tal proposito la Provincia di Padova ha chiesto alla Regione di aprire un tavolo di confronto. Una richiesta che, al momento, non ha ancora trovato risposta.

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