Sanità convenzionata, Pipitone "Avremo meno sanità per tutti"

Il capogruppo regionale Idv Antonino Pipitone manifesta tutto il suo sostegno all'iniziativa “Pedaliamo per difendere il nostro diritto alla salute!”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

Aveva già la bici pronta, ma un impegno istituzionale a Roma gli ha impedito di prendere parte alla manifestazione di lunedì a Padova “Pedaliamo per difendere il nostro diritto alla salute!”, organizzata di fronte alla sede dell'Ulss 16 dal Comitato di Crisi della sanità veneta per protesta contro i tagli decisi dalla Regione alla sanità specialistica accreditata e convenzionata.

Il capogruppo regionale di Italia dei Valori Antonino Pipitone manifesta tutto il suo sostegno all'iniziativa: «Il taglio, in effetti, si riverbera poi sulla sanità pubblica e crea solo un danno ai cittadini, che avranno meno prestazioni, ed ai lavoratori del comparto, che hanno già subito molti licenziamenti e ne rischiano ancora».

«I rischi della scelta testarda della triade Zaia/Coletto/Mantoan – spiega Pipitone - non sono solo quelli di riduzione dell’orario, di chiusura delle strutture sanitarie e del rischio disoccupazione per almeno 3.300 persone, ma soprattutto di un forte scadimento delle prestazioni offerte. Ci sarà meno sanità per tutti, con inevitabili allungamenti delle liste d’attesa e tanti disservizi in più».

«Il privato convenzionato – afferma il medico padovano - incide solo marginalmente sull'enorme bilancio sanitario regionale e, visto che in vari casi il suo rendimento è maggiore, in termini di efficienza ed efficacia, rispetto alle omologhe prestazioni a gestione pubblica, c’è il rischio concreto che i tagli ai privati si tramutino, anche a breve termine, in costi maggiori per il pubblico».

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