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Va al test d'italiano per la carta di soggiorno al posto della baby-sitter dei suoi figli

Si è presentata al posto di una connazionale alla scuola Briosco di via Lippi a Padova. Ma l'esaminatore ha scoperto l'inganno e ha chiamato la polizia: denunciata

Si è spacciata per la donna che bada ai suoi figli, presentandosi al posto suo al test d'italiano per l'ottenimento della carta di soggiorno a lungo termine. Ma l'inganno è stato scoperto dall'esaminatore: la foto della carta d'identità (quella della persona che sostituiva) non corrispondeva, infatti, ai tratti della donna, e pure la firma era diversa da quella originale (visibile dal documento).

I FATTI. È accaduto giovedì in via Lippi a Padova, alla scuola Briosco, dove era previsto lo svolgimento della prova per stranieri. Nei guai è finita una nigeriana di 28 anni. La giovane, in un primo momento, ha provato a giustificare la mancata somiglianza con la fotografia dicendo che era incinta quando è stata scattata. Un tentativo malriuscito, che non le ha evitato la denuncia per truffa ai danni dello Stato, false attestazioni a pubblico ufficiale e sostituzione di persona. La 28enne, che alla fine ha dovuto confessare di non essere chi diceva di essere, ha spiegato che non stava sostituendo l'altra donna per soldi, ma per farle un piacere: in cambio, la connazionale l'aiuta con i bambini. Per questo, la vera candidata a sostenere il test non è stata denunciata.

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