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La fine di un incubo durato quattro mesi: liberato il professore arrestato a Londra

Adnan Al Moussa, italo siriano residente a Ponte di Brenta e docente di Economia e Diritto all'istituto alberghiero Pietro d'Abano, era stato arrestato il 23 marzo scorso a Londra con le accuse di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e detenzione di passaporti falsi

È stato scarcerato, Adnan Al Moussa, italo siriano residente a Ponte di Brenta e docente di Economia e Diritto all’istituto alberghiero Pietro d’Abano, arrestato il 23 marzo scorso in Inghilterra. L'uomo, 63 anni, all'indomani degli attentati in Belgio si era recato all'aeroporto di Gatwick a Londra assieme ad una nipote siriana e alla figlioletta di quest'ultima: lì, sarebbe stato ammanettato con le accuse di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e di detenzione di passaporti falsi. Un incubo durato quattro mesi.

LA VICENDA. Come riportano i quotidiano locali, Adnan Al Moussa, tornato libero dopo settimane di detenzione, avrebbe raccontato di essere stato vittima di un equivoco. Le due parenti siriane si sarebbero recate in Inghilterra per ricongiungersi alla famiglia e ottenere lo status di rifugiate politiche; in aereo avrebbero consegnato ad Al Moussa una busta da consegnare ai familiari all'arrivo, temendo che le pratiche per la richiesta di asilo andassero per le lunghe; quella busta conteneva i due passaporti di un'altra nipote e della sua bambina, ma chi ha effettuato i controlli avrebbe pensato, invece, che si trattasse di documenti falsi per favorire l'ingresso delle due parenti in Inghilterra. Una vicenda che è costata ad Al Moussa un periodo di detenzione di oltre quattro mesi, oltre che il licenziamento per la sua assenza "non giustificata".

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