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La merce sequestrata

La merce sequestrata

Scarpe di lusso contraffatte, nei guai due imprenditori della Riviera

La Guardia di Finanza ha chiuso il cerchio. A settembre, la scoperta di false calzature griffate in due tomaifici. Ora, le indagini hanno portato ad altrettanti laboratori: denunciati operatori tra Veneziano e Padovano

Dai tomaifici al resto, tutto apparentemente di lusso ma in verità contraffatto per poi essere immesso sul mercato: ora il I Gruppo di Venezia della Guardia di Finanza ha "chiuso" la scarpa, arrivando anche ai laboratori che fornivano la pelle lavorata, uno dei quali ha sede nel Padovano.

SCARPE DI LUSSO CONTRAFFATTE. Risale a settembre scorso la prima tappa dell'operazione che aveva messo in scacco due tomaifici tra Fossò e Stra. In quel caso furono sorpresi lavoratori irregolari per oltre il 30% del totale, e vennero sequestrate calzature anche di pregevole fattura riportanti marchi fasulli di note griffe. Requisiti anche i macchinari utilizzati per la produzione.

LA FINANZA ARRIVA ANCHE A PADOVA. Quelli finiti nel mirino, però, erano "solo" tomaifici, dunque le fiamme gialle si sono messe sulle tracce anche di chi poteva fornire la pelle lavorata per scarpe, stampi e accessori. Gli investigatori sono quindi riusciti a far luce sull'intera filiera di produzione, attraverso l'analisi della documentazione finanziaria e appostamenti, e grazie all'acquisizione di testimonianze fondamentali per le indagini. Finché non si sono imbattuti in due laboratori, uno nella Riviera del Brenta "veneziana", l'altro in quella "padovana".

SEQUESTRI E DENUNCE. I due rappresentanti legali, italiani, sono stati denunciati, ed è stata sequestrata anche diversa merce. I blitz nelle ultime due settimane: requisiti accessori, stampi e fustelle necessarie alla produzione delle scarpe. Si tratta, in particolare, di oltre 12.500 pezzi di morsetteria, 2 stampi per la produzione in pressofusione della morsetteria, 49 fustelle in metallo di varie misure, oltre 60 metri di nastro vario per il confezionamento delle calzature, pezzi di tessuto contraffatto con impressi i marchi di Gucci, Louis Vuitton, Dior, Chanel e Fendi. Questo tipo di attività si trovano spesso all'interno di comuni abitazioni, in modo da sfuggire ai controlli.

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